
Nel salone dell’Officina della Cultura e della Creatività di Soveria Mannelli, messo immediatamente a disposizione dell’Istituto dal Sindaco Michele Chiodo, sempre attento sostenitore delle iniziative promosse dalla scuola, dopo il saluto e lo spunto di riflessione dati dalla Dirigente Maria Francesca Amendola, si è voluto osservare un minuto di silenzio, su proposta del parroco di Soveria Mannelli e docente dell’Istituto “Costanzo”, don Roberto Tomaino, in ricordo delle vittime dell’ultimo naufragio a Steccato di Cutro. Presente all’evento anche la Commissione alle Pari opportunità dello stesso comune, che ha salutato gli studenti rinnovando l’invito a studiare, perché lo studio consente il riscatto da tante forme di oppressione e sudditanza e accresce la consapevolezza dell’importanza della propria libertà e dignità.
Si è dato poi il via alla maratona vera e propria, nella quale si sono avvicendati oltre 45 lettori, dell’Istituto Costanzo e dell’Istituto Comprensivo di Soveria Mannelli, declamando poesie di scrittrici afghane ed iraniane e leggendo brani tratti da La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli; hanno arricchito la manifestazione alcuni intermezzi musicali con il flauto traverso ed una coreografia di danza moderna, il tutto eseguito da allieve dell’Istituto. E’ stata anche l’occasione per presentare il nuovo logo del Centro Antiviolenza “Demetra”, operante nel lametino, logo realizzato da alcuni alunni del “Costanzo” che hanno vinto nel precedente anno scolastico un concorso di idee finalizzato proprio alla creazione di un nuovo simbolo per il centro anti violenza. Nella giornata dell’otto marzo si è voluto raccontare dell’iter prettamente tecnico e creativo che ha portato alla definizione del logo e dell’orgoglio degli alunni del “Costanzo”, fieri di essere stati proprio loro a creare il nuovo simbolo del centro antiviolenza.
A concludere la manifestazione un ultimo lettore, il Presidente della Pro Loco di Decollatura Michele Astorino, che ha recitato i versi di una poesia di Alda Merini, in un simbolico passaggio di testimone tra l’Istituto “Costanzo” e l’Ente, che ha ripreso la maratona di lettura nel pomeriggio presso il Museo della Civiltà Contadina in Decollatura.
“Abbiamo fortemente voluto la manifestazione – dicono gli organizzatori – perché sentiamo il dovere di continuare a stare con l’arte della parola accanto alle donne e a tutti i giovani che stanno cercando di costruire un futuro migliore.”

