di Domenico Lanciano, dalla rubrica: Lettere a Tito n. 297 (Fonte autorizzata: CostaJonicaWeb.it – news Sicilia e Calabria) –
Infatti, i simboli, i significati, i luoghi sono stati assai suggestivi e hanno toccato il profondo del cuore di tutti, anche di noi che abbiamo dovuto, per forza di cose, seguire la manifestazione dall’esterno, ma con eguale intensità evocativa e partecipativa. Anche sentimentale e civica.
1 – I PRINCIPALI SIMBOLI
La simbologia è quella propria della “Prima Italia”: l’unione delle vicine sponde del mare Jonio e del mare Tirreno (distanti tra loro poco più di 30 km, il punto più stretto della penisola italiana e il passaggio quasi obbligato di innumerevoli civiltà); i sissizi di re Italo; il nome ITALIA nato proprio in questo territorio dell’Istmo circa 4mila anni fa e che nei secoli si è gradualmente esteso fino alle Alpi e alla Sicilia; il suo bue di pane (poi adottato dal filosofo Pitagora di Crotone) per la concordia e la cooperazione tra le genti.
2 – I PRINCIPALI SIGNIFICATI
I significati e i valori dell’evento sono stati evidenziati più volte, fin dalla presentazione di domenica 7 luglio 2019 alle ore 19 al Mulinum di San Floro – CZ. Quello più evidente è la camminata come elemento ecologico di salute del proprio corpo, della propria mente e come rapporto diretto con la natura ed il territorio. Quello intrinseco è rinnovare la memoria storica e identitaria del fatto che la prima Italia sia nata proprio nell’Istmo che, fin da allora aveva il significato di unire le sponde dei due mari come elemento di civiltà tra popoli e civiltà.
3 – I PRINCIPALI RISULTATI
Caro Tito, ad ascoltare le dichiarazioni rilasciate da alcuni partecipanti, l’entusiasmo e i sentimenti suscitati dalla manifestazione sono stati tanti e tali che tutti vogliono ripetere l’esaltante esperienza. Pure io (che ho vissuto l’evento a distanza di 700 km di distanza, attraverso vari contatti e documenti video-sonori) ho percepito tali sensazioni. In particolare, sono rimasto incantato per alcuni luoghi e situazioni che ancora non conoscevo di questa nostra bellissima terra calabrese, anzi della nostra stessa provincia di Catanzaro.
Quanti di noi sapevano dell’esistenza dei resti delle terme romane in località Acconia nel comune di Curinga, prima che ce lo dicesse il Cammino della Prima Italia? E così tante altre presenze storico-naturalistiche, architettoniche ed anche gastronomiche (come il gelato artigianale di Jacurso servito in “brioche a bocca aperta”).
4 – RIPERCUSSIONI FUORI CALABRIA
Caro Tito, sai bene che cerco di diffondere il più possibile tutte le bellezze e le magnificenze della nostra regione, tra cui fin dal 1983 l’importante fatto storico che proprio qui, in Calabria, e in particolare nell’Istmo di Catanzaro, sia nato il nome ITALIA che – ribadisco – tanta fortuna ha avuto nei quattro millenni della sua esistenza, tanto da denominare tutta la penisola dalle Alpi fino a Capo Sud ed anche le isole (Sicilia, Sardegna e, per alcuni periodi pure la Corsica). E’ uno dei nomi più antichi del mondo per una Nazione.
Qui ti voglio presentare i più significativi commenti avuti da tre persone amiche tra le tante contattate via whatsapp. La prima, quella più interessante, mi è pervenuta da una insegnante in pensione, residente in una regione del centro Italia. Ecco cosa mi ha scritto: << E’ una sorpresa per me il fatto che il nome Italia sia nato in Calabra. Se così è, ben vengano tutte le iniziative volte a promuovere la conoscenza di questa parte di storia e la valorizzazione del vostro territorio >>.
Un amico, residente fuori regione, dopo avere avuto le immagini del “Cammino della Prima Italia” mi ha scritto che siamo noi stessi calabresi a non volere conoscere la nostra regione. E così, per dimostrami che cominciava a fare sul serio (ma anche per fare piacere a me personalmente che sa molto impegnato nella valorizzazione della nostra terra), ha portato la famiglia nella zona di Capo Sud, visitando la costa tra Brancaleone e Palmi, in un’intera giornata, seppure sommariamente, giusto per farsi un’idea.
5 – CONOSCICALABRIA
Saranno quanti anni (50 forse 60) che scrivo e mi affanno ad invitare gli stessi calabresi a conoscere il proprio territorio?!… C’è gente che non è mai andata addirittura in un paese vicino al suo! E’ inconcepibile nel 21° secolo. Personalmente, dagli 11 anni ai 13 anni, con la bicicletta di mio padre, durante le vacanze estive della scuola media, ho girato tutte le Marine e tutti i borghi collinari che vanno da Catanzaro Lido a Riace … proprio per conoscere, per avere un’idea dei paesi vicini o prossimi al mio, Badolato Marina.
E, per quanto mi è stato possibile, ho cercato di visitare o almeno di farmi un’idea di tutte le regioni italiane, completando la mia programmazione nel marzo 1974, quando ho visitato pure la Sardegna che allora mi risultava un po’ fuori mano. Fosse stato per me, avrei fatto il “giramondo” di professione … ma non sempre si può fare ciò che si desidera!… Così mi sono dovuto accontentare di fare piccoli viaggi nei paesi esteri dove avevo parenti emigrati (pure nella più lontana Australia e in Canada). E posso dire di essere stato in tutti i cinque continenti.
Che io sappia, pare che non ci siano apposite campagne istituzionali per aiutare le singole persone (specialmente i giovani) e le famiglie a viaggiare. Per l’estate appena trascorsa il governo ha incentivato le vacanze dentro i confini nazionali, ma è un’eccezione per la prevenzione del Covid-19. Ritengo che ci debbano essere dei veri e propri programmi che prevedano quasi l’obbligatorietà (specialmente per le scuole) di conoscere il proprio territorio e quanti altri più territori possibile, dal momento che viaggiare bene è determinante non soltanto per la pace nel mondo, per la circolazione delle idee e l’economia dei Paesi, ma anche e soprattutto per l’elevazione personale e sociale dell’individuo il quale, con più esperienza di mondo, può rendere di più in ogni sua attività, lavoro e professione compresi. E la sua maggiore sensibilità internazionale lo dovrebbe portare ad essere più buono, più civile e solidale. Più cittadino del mondo! Investire nell’amore per i viaggi e la conoscenza del mondo è investire sulla pace e l’armonia!
6 – LA REGIONE CALABRIA, IL COMUNE E LA PROVINCIA DI CATANZARO
Caro Tito (nel congratularci per la lodevolissima iniziativa del “Cammino della Prima Italia” con gli organizzatori, i partecipanti ed i Comuni che li hanno ospitati) vorrei concludere questa “Lettera n. 297” con l’ennesima esortazione alle istituzioni regionali di definire ufficialmente REGIONE CALABRIA PRIMA ITALIA il nostro ente maggiore, proprio per dare il giusto valore alla storia e alla preiosità di questo territorio e di questo popolo. Spero tanto che le prossime edizioni del Cammino, lo stesso Centro Studi Prima Italia di Squillace che sta per nascere ed ogni altra iniziativa possa contribuire a sensibilizzare i Responsabili regionali a prendere la decisione di non tardare più nell’evidenziare il miglior vanto che abbiamo nel mondo. A cominciare dal proprio nome identificativo … CALABRIA PRIMA ITALIA.
Tutto lì. Il cittadino, in genere, si aspetta che (dopo una tale importante e solenne enunciazione) il Comune si adoperi per valorizzare una così strategica risorsa. Invece pare che non si sia registrato alcun evento degno di attenzione, a parte forse un tabellone (3×6 metri) che, ora rimosso o rimesso, era stato posto davanti alla galleria del Sansinato (zona di ingresso della città per chi proviene da Lamezia) in cui si annuncia al passante: << Benvenuti a Catanzaro, qui nacque il nome Italia >>.
Si diano da fare sia il Comune che la Provincia di Catanzaro, ai cui massimi responsabili ho inviato in decenni di ripetuti appelli una infinità di proposte per valorizzare questa immensa risorsa. Mi ha risposto soltanto l’assessore Roberto Talarico, molti anni fa, il quale mi aveva promesso che avrebbe fatto … avrebbe fatto, ma poi non si è sentito più. Forse è stata sua l’iniziativa di far fare il tabellone al Sansinato ed altri tabelloni su Ulisse. O mi sbaglio?… Scusa, Tito, se magari non riesco ad essere esatto, però non è facile vedere giusto a 700 km di distanza…
7 – SALUTISSIMI
di Domenico Lanciano
Azzurro Infinito a Vasto Paradiso, giovedì 17 settembre 2020 ore 21,55 – Le foto che non mi sono state fornite dalla UISP di Catanzaro e da Franco Caccia, sono state prese dal web.
