<<Abbiamo assistito ad una denuncia del Commissario alla Sanità calabrese, Massimo Scura, sulle limitazioni concesse ai lavoratori del Servizio Sanitario Regionale della Calabria a cui egli attribuisce una consistente responsabilità per le scarse performance della sanità regionale>>.
In particolare Esposito prende spunto dal caso trattato nel corso della trasmissione l’Arena, condotta da Massimo Giletti, andata in onda nelle scorse settimane, nel corso della programmazione di domenica pomeriggio su Rai 1, precisando quanto segue.
<<Il problema esiste e, nelle proporzioni in cui si presenta è certamente grave ma certamente poco attendibile sul piano statistico. Quello da cui dissentiamo è che la responsabilità venga addossata alle organizzazioni sindacali e, particolarmente, ai medici. Il Commissario ricorda che i sindacati medici non avrebbero voluto avallare una sua iniziativa sui medici competenti.
Facciamo le seguenti considerazioni:
1- La misura proposta della rotazione degli stessi medici competenti è piuttosto aleatoria in termini di efficacia.
2- La richiesta di avallarla ai sindacati dei medici esulava dalle materie previste dal CCNL per il tavolo di coordinamento regionale e solo per questo non è stato condivisa.
3 – Le aziende hanno gli strumenti per reprimere gli abusi.
Le limitazioni non sono certo, specialmente per quanto riguarda i medici, il problema centrale della sanità calabrese: esistono infatti tante ben altre questioni sulle quali i vari Commissari, che nel corso degli anni si sono succeduti non hanno mai ritenuto di aprire il tavolo regionale, mentre è stato utilizzato il meccanismo dell’indiscriminato blocco del turnover per risolvere, in termini contabili ma non certo di efficienza, il problema di un servizio sanitario commissariato ormai da sette anni e che non dà segni di ripresa reale in termini di servizio ai cittadini.
Dr. Francesco Esposito
Segretario regionale Smi Calabria

