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Per l’IC Rodari, due secondi posti nella graduatoria nazionale di un Progetto per l’educazione ambientale

L’Ufficio del Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità ha promosso un Progetto nazionale di educazione e interpretazione della natura: “Micro e macro nella Biocomplessità”, rivolto agli alunni della scuola primaria e agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, per l’anno scolastico 2017-2018, al fine di avvicinarli al concetto di Biocomplessità e al ruolo che svolge anche nel proprio ambiente di vita.

Infatti, la natura, con i suoi delicati equilibri e le sue catene alimentari, ci insegna quanto tutti gli esseri viventi, anche i più piccoli, siano fondamentali per un ottimale mantenimento dell’ecosistema. Un argomento che deve convincerci sempre di più a contrastare in tutti i modi quei comportamenti irrispettosi verso la natura e la Biocomplessità che ancora l’Uomo non capisce di dover evitare, per il bene del pianeta e per la sua stessa sopravvivenza.

Il progetto ha avuto come obiettivo principale quello di legare i giovani al proprio territorio, farlo loro conoscere e rispettare, ma anche promuovere e far crescere un “esercito pacifico” di giovani volontari, che si facciano sentinelle del territorio e difensori della Biocomplessità.

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All’iniziativa, ha aderito, cosa che ormai avviene da alcuni anni, l’IC Rodari di Soveria Mannelli e Carlopoli, come sempre in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità Catanzaro, comandato dal Colonnello Nicola Cucci.

I risultati sono stati ragguardevoli, prima di tutto per l’entusiastica partecipazione degli alunni/studenti, coordinati dai loro insegnanti e dagli educatori del Reparto, e poi per il riconoscimento ottenuto con due secondi posti nella graduatoria nazionale: uno dalla scuola primaria di Soveria Mannelli e l’altro dalla scuola secondaria di primo grado di Carlopoli, entrambe appunto appartenenti all’Istituto Comprensivo Rodari.

di Raffaele Cardamone

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