
In un lasso di tempo di tre mesi l’ospedale perderà operatori pregiati, capaci di far funzionare un apparato, che finalmente dopo anni tornava a segnare numeri in crescita, oltre che riconquistare la fiducia dei cittadini, nel binomio ospedale/territorio.
Day Surgery, Oncologia, Pediatria, Gastroenterologia, Dialisi, Cardiologia/medicina, radiologia, laboratorio analisi; poi, ambulatori: oculistici, otorino, endocrinologia e urologia, oltre che servizi di medicina legale e altro, come il servizio vaccinazioni.
Non poco visto il contesto di declino ormai conclamato del Servizio Sanitario Nazionale, ma sempre poco, rispetto a quello che si potrebbe fare, il tutto sotto la tutela, mai dimenticata, del DG. Perri e del DS Tomasello, oltre che Alessi.
Proprio a quest’ultimi rivolgiamo l’appello affinché stiano vicini alla struttura, in modo da non permettere pericolosi scollamenti dovuti al turnover, con i pensionamenti dietro l’angolo.
Il primo a risentirne potrebbe essere l’Ufficio ticket, visto che prima del 15 febbraio perderà un’unità, è ipotizzabile che l’ufficio ne risenta.
In passato, ci sono stati problemi analoghi, quando il personale si “rifiutava” di esservi dislocato, in un ufficio a dire il vero mai amato dai dipendenti, probabilmente per le responsabilità e lo stress da lavoro.
Altro problema riguarda il Laboratorio analisi, visto che sempre a febbraio un tecnico andrà in pensione e anche in questo reparto gli operatori sono contati.
Si sopperisce con il minimo sindacale, ma spesso saltano i turni o si fanno doppi turni, non si possono erogare ferie o licenze e tutto a scapito di un equilibrio già allo stremo.
Poi, il problema analogo ai due registrati si presenterà in Chirurgia, dove un valente tecnico andrà in pensione; difficile la sua sostituzione e di conseguenza si metterà in discussione il day surgery, che proprio ora stava risollevandosi con la chirurgia generale, plastica, urologica.
