
Un finanziamento da destinare ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, finalizzate a migliorare le gestione del ciclo dei rifiuti urbani, che potranno così a tutti gli effetti trasformarsi da problema a risorsa per il comune e per i suoi cittadini.
A questo proposito e per meglio chiarire le modalità con cui sarà utilizzato il finanziamento concesso, abbiamo voluto porre al sindaco Pascuzzi alcune domande alle quali si è cortesemente prestato a rispondere.
D) Quali attività concrete si intende mettere in atto per spendere al meglio l’ingente somma che i Ministeri hanno deciso di finanziare?
D) Quindi l’innovatività sta anche nel fatto che sarà la prima fase di ricerca a determinare le scelte per la fase successiva?
D) A grandi linee, come si può pensare di sviluppare un processo virtuoso che porti dalla ricerca alla realizzazione di impianti di valorizzazione dei rifiuti differenziati?
R) Occorre fare uno studio e una ricerca applicata innanzitutto al tipo di rifiuto prodotto nella nostra comunità, esaminando la prevalenza delle varie componenti da valorizzare; quindi la raccolta differenziata sarà lavorata e trasformata in rifiuto di prima fascia, cioè che non necessita di ulteriori lavorazioni ma che può essere portato al riciclo. Già solo tale risultanza va a condizionare le ulteriori scelte, vanno poi esaminate le relative quantità, individuate le tecnologie (non inquinanti e rigorosamente senza processi di combustione) e fatti i piani di sviluppo industriale. Non si tratta semplicemente di costruire un qualche impianto, ma di portare la ricerca scientifica sul posto a servizio della nostra comunità, per trovare una soluzione che vada bene e che soddisfi il nostro fabbisogno.
D) Ma nella sostanza, quale sarà la finalità di questo complesso processo progettuale?
D) Può fare qualche esempio di sfruttamento reale dei rifiuti differenziati e riciclati?
R) Con eventuali granulati risultanti dal riciclo della plastica potrebbero essere prodotti elementi di arredo urbano. Oppure, in modo più strutturato, si potrebbe pensare a un piccolo impianto di valorizzazione della raccolta differenziata, che tra l’altro darebbe qualche posto di lavoro, che metterebbe il comune in condizione di disporre di rifiuti valorizzati (appunto), che possano essere immessi sul mercato e venduti direttamente dall’Ente, beneficiando dei relativi introiti. Oppure, ancora, a una compostiera di comunità, che eliminerebbe il problema dello smaltimento della frazione umida, abbattendo di circa il 45% i costi per l’Ente.
D) Come incideranno queste attività sulla qualità della vita dei cittadini e sulla qualità ambientale del nostro territorio?
R) La risposta a questa domanda è una logica conseguenza dell’ulteriore ottimizzazione del processo di gestione dei rifiuti per un comune come Soveria Mannelli: abbattimento dei costi per la cittadinanza; miglioramento del servizio di raccolta e smaltimento; creazione in loco di materia prima seconda, idonea ad alimentare un indotto produttivo, con attrazione di investimenti e conseguenti implicazioni socio-economiche; diminuzione dell’inquinamento e rispetto degli obiettivi di politica ambientale previsti dal programma comunitario Horizon 2020.
