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Motta Santa Lucia, la storia accende la festa di Sant’Anna

È stata la storia ad aprire ufficialmente una delle feste più identitarie della Calabria. Con un partecipato convegno dedicato alle origini e al valore culturale della Ballata dei Ciucci, Motta Santa Lucia ha dato il via ai festeggiamenti in onore di Sant’Anna, entrando adesso nel vivo di un lungo fine settimana che intreccia tradizione, spettacolo e memoria collettiva.

Il giornalista Ernesto Mastoianni con il sindaco Ivano Egeo e la dott.ssa Emanuela Perrone

L’iniziativa, moderata dal giornalista di LaCtv Ernesto Mastroianni, si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Ivano Egeo, per poi lasciare spazio alla presentazione del progetto “Motta Santa Lucia”, illustrato dalla dottoressa Emanuela Perrone. Spazio anche ai saluti di Francesca Bevacqua (presidentessa dell’associazione Motta tra passato e presente) Caterina Marotta (presidente AVIS Motta Santa Lucia e comitato festa di Sant’Anna).

Nel corso dell’incontro è emerso come la tutela delle tradizioni locali rappresenti uno strumento fondamentale per preservare la memoria di una comunità, rafforzarne il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio culturale che rischierebbe altrimenti di essere dimenticato.

Dimostrazione pratica della costruzione dei Ciucci

Momento conclusivo dell’incontro è stato la dimostrazione pratica del Ciuccio di Sant’Anna, avvenuta nel corso del convegno, a cura di Adolfo Villella.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sulla necessità di custodire e valorizzare il patrimonio immateriale del territorio. Attraverso gli interventi dei relatori è stato ripercorso il cammino storico della Ballata dei Ciucci, una delle più antiche e suggestive tradizioni popolari calabresi, capace ancora oggi di raccontare, attraverso la forza del simbolo, l’identità di un’intera comunità. Particolare interesse ha suscitato anche la dimostrazione pratica della costruzione dei Ciucci, realizzati secondo un’antica tecnica artigianale con canna e cartapesta, tramandata di generazione in generazione.

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La serata ha ribadito come la valorizzazione della storia locale non rappresenti un esercizio di nostalgia, ma un investimento culturale sul futuro. Conservare le tradizioni significa preservare la memoria di un popolo, rafforzare il senso di appartenenza e consegnare alle nuove generazioni un patrimonio che continua a vivere grazie all’impegno della comunità.

Archiviato il momento di approfondimento culturale, la festa di Sant’Anna entra ora nel vivo. Sabato sera sarà la musica ad animare Piazza Castello con il concerto degli Alibi Live – Vasco Rossi Tribute Band, seguito dal DJ set di Adriana Perulli, in attesa dell’appuntamento più atteso.

Domenica 26 luglio, a partire dalle ore 17:30, le vie del borgo torneranno a riempirsi di colori, musica e tradizione con la storica Ballata dei Ciucci. Le grandi figure in canna e cartapesta, costruite artigianalmente e animate dai “ciucciari”, sfileranno fino a raggiungere Piazza Castello, dove andrà in scena il suggestivo Ballo Infuocato, momento culminante della manifestazione e simbolo della vittoria del bene sul male, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori.

A chiudere i festeggiamenti sarà il concerto di Mimmo Cavallaro, che concluderà tre giorni all’insegna della cultura, della musica e delle tradizioni popolari, confermando ancora una volta la Ballata dei Ciucci come uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’estate calabrese e uno dei più autentici esempi di patrimonio culturale immateriale della regione

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