La notizia dell’identificazione che il territorio regionale è indenne dalla malattia che colpisce i suini è un risultato che costituisce il riconoscimento di qualità ed implica un effetto positivo alla produzione effettuata in Calabria, il cui valore ammonta già a milioni di euro e che quindi potrebbe crescere per il fatto che consente le movimentazioni di suini al di fuori del territorio regionale.
Un risultato che si riflette sull’intero settore dell’allevamento dei suini e che genera effetti su tutto il comparto agricolo regionale e anche sull’industria di lavorazione e commercializzazione dei salumi.
In virtù di questo riconoscimento, tutto il territorio italiano è ora completamente indenne da Malattia Vescicolare Suina. Il comitato veterinario permanente ha espresso parere positivo, dopo avere valutato il dossier presentato dalla Task Force Commissariale al Ministero della Salute.
Questo importante risultato e riconoscimento, raggiunto con non poche difficoltà, consentirà le movimentazioni di suini al di fuori del territorio regionale.
Il riconoscimento comunitario è un requisito fondamentale ai fini dell’export dei prodotti locali a base di carne suina verso Paesi Terzi, con conseguente potenziale aumento delle nostre produzioni locali.
Tutte le associazioni di categoria calabresi (Confagricoltura, Associazione Regionale Allevatori, Cia ed altri) hanno creduto nella sfida, collaborando con la Task Force affinché si potesse arrivare al risultato conseguito. L’intensa attività è stata svolta anche con il supporto del nucleo carabiniere dei NAS a cui va un particolare ringraziamento per il controllo su alcuni territori particolarmente critici.
