di Noemi Guzzo –
Le cose belle si raccontano. Partendo da questo assunto si è svolta la presentazione del volume Atlante fotografico degli uccelli del Parco Nazionale della Sila di Gianluca Congi.
Nel corso della mattinata (di sabato 4 maggio 2019) sono intervenuti alcuni tra i massimi esperti in materia, tra cui, l’autore del libro, Gianluca Congi, da sempre impegnato nello studio e nella tutela delle specie autoctone, la dott.ssa Barbara Carelli, naturalista funzionaria del Parco, il direttore f. f. del Parco il dott. Giuseppe Luzzi che si è detto orgoglioso di sostenere la pubblicazione di testi che, oltre a completare e arricchire la collana dì pubblicazioni del Parco, contribuiscono a promuovere la conoscenza del territorio, conoscenza che produrrà consapevolezza che a sua volta produrrà maggiore tutela.
Ad intervenire poi il commissario del Parco il dott. Francesco Curcio, che ha sottolineato l’importanza della messa in campo di una serie di azioni mirate, al fine di tutelare in maniera sempre più massiccia l’ambiente: “Perché il Parco produce ambiente e io, noi siamo ambiente”.
Alla presentazione è intervenuto il dott. Fulvio Mamone Capria, capo segreteria del Ministro dell’Ambiente del Territorio e del Mare, nonché presidente della LIPU. Il dott. Mamone ha ribadito l’importanza della salvaguardia delle specie e loro relativa tutela, garanti di un futuro sostenibile e vivibile. “Sarà necessario concentrarsi su opere di valorizzazione e tutela del territorio, politiche mirate all’abbattimento di quelle barriere artificiose che non consentono e non favoriscono, ad una grande varietà di specie animali di migrare e nidificare nei luoghi scelti”. Il dott. Mamone ha poi spostato l’attenzione sulla questione politica: “Ciò che conta non sarà schierarsi da una parte o dall’altra, ma schierarsi dalla parte della tutela delle straordinarie ricchezze che abbiamo. Dobbiamo essere tutti protagonisti di una battaglia da combattere sotto un’unica bandiera, cambiando registro ed entrando tutti a far parte di questa grande inversione di rotta”.
Una mattinata ricca di spunti, all’insegna della valorizzazione, della conoscenza e tutela di tutte le magnifiche specie che popolano e abitano, gli splendori del territorio del Parco Nazionale della Sila.
