
Senza dubbio qualcosa di importante, intanto per essere la prima esperienza di questo genere in tutt’Italia e poi per l’offerta, anche per i cittadini di Soveria Mannelli e dintorni interessati ai temi trattati, di un’occasione di crescita culturale, cosa che non guasta mai!
Poi ha introdotto il tema odierno, sulla collaborazione necessaria tra Intelligence e magistratura, “un tema di cui si discute troppo poco” e sul quale ha anche scritto il suo ultimo libro, edito da Rubbettino, ripercorrendo le situazioni più buie di cui, nel corso della cosiddetta prima repubblica, si sono ritenuti responsabili i Servizi segreti e alcuni tra i suoi uomini più importanti, salvo poi un tardivo riconoscimento di estraneità e di innocenza.
<< Le democrazie sono sotto attacco da parte del terrorismo, della criminalità organizzata e dei poteri finanziari fuori controllo. C’è bisogno quindi di una grande collaborazione tra le organizzazioni dello Stato per poter contrastare efficacemente queste minacce. >> Ha concluso Caligiuri.
Poi ha tessuto le lodi dell’Università che dirige: << L’Unical è stata valutata tra le migliori quattrocento Università del mondo e in alcuni settori (come la Matematica e la Fisica) tra le migliori duecento. Quindicesima in Italia e con ben cinque Dipartimenti considerati d’eccellenza. >>
Ha aggiunto, con riferimento alla formazione nel campo dell’Intelligence: << Siamo convinti che sarebbe opportuno istituire un Corso di Laurea in Intelligence, una cosa estremamente innovativa. E, sebbene in Calabria ci sia una certa difficoltà a far accettare le cose innovative, ci proveremo in ogni modo. >>
<< Occorre avere una visione d’insieme. Visioni diverse devono convergere su un fine comune e definito. >> Ha detto, infine, per chiarire ancora meglio il concetto.
Ha poi riconosciuto l’importanza dell’Intelligence per la sicurezza nazionale, non solo di ordine pubblico, ma anche economica (sicurezza dei mercati e degli investimenti), informatica e perfino alimentare, insomma a trecentosessanta gradi. E ha elogiato Rubbettino Editore per aver trattato in modo specifico queste tematiche, pur nella crisi dell’editoria, dichiarandosi peraltro lettore di molte pubblicazioni della casa editrice di Soveria Mannelli.
Ha concluso con una nota d’ottimismo: << Penso che si sia in una stagione in cui si può dire finalmente superata la fase di diffidenza reciproca tra Intelligence e magistratura. >>
Dopo una sintesi degli interventi e i ringraziamenti di rito a tutti coloro che hanno tenuto le lezioni o hanno partecipato a vario titolo all’organizzazione dell’iniziativa, Mario Caligiuri ha dato appuntamento al prossimo anno per una seconda edizione dell’Università d’estate sull’Intelligence.
di Raffaele Cardamone
