È questa la vera vittoria del Premio Letterario Kerasion 2025, che sotto la direzione di Miriam Rocca ha trasformato un borgo in laboratorio di memoria e identità collettiva.Il Gran Galà degli Autori, condotto dal giornalista Ugo Floro, ha offerto il suo verdetto: nella poesia ha prevalso Antonella Scaramuzzino con La stanza dei fanciulli o dell’amore mancato (Calabria Letteraria), un’opera che scava nei silenzi familiari per restituire lettere mai scritte.In narrativa il primo premio è andato a Massimo Felice Nisticò per Nameless (Rubbettino), romanzo che intreccia vicende private e tensioni del presente. La saggistica ha visto trionfare Giuseppe Caridi, che in Il cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799 (Rubbettino) ha ricostruito con rigore un episodio cruciale della storia meridionale.

«Questo premio è nato dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di San Pietro Apostolo di celebrare la bellezza della parola scritta e di dare un riconoscimento concreto a chi, attraverso la letteratura, sa toccare le corde dell’animo e raccontare la complessità del mondo. Kerasion è più di un semplice concorso: è un tassello fondamentale del nostro impegno a favore della cultura e dell’arte. È un invito a esplorare nuove voci, a riscoprire il potere delle storie e a costruire ponti tra luoghi, persone e generazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo progetto: autori, Giurati, Sindaco e Amministrazione, il Presidente di giuria Vinicio Leonetti e Simona Dalla Chiesa, responsabile del premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il loro entusiasmo e il loro spirito di dedizione hanno reso possibile tutto ciò».
L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria attraverso i fondi PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3 – Avviso Attività Culturali 2023, con il patrocinio del Comune di San Pietro Apostolo e la collaborazione delle associazioni culturali del territorio.

