
Le limitazioni imposte dal nuovo Dpcm di inizio marzo e la situazione che resta, comunque, complessa in tutta Italia, non hanno fatto perdere la fiducia e la speranza ai futuri sposi, in un ritorno alla normalità e nella possibilità di convolare a nozze, se pur tra tante incertezze.
Infatti in questo inizio d’anno, sono state tante le coppie calabresi che hanno deciso di guardare al menù per pranzi o cene matrimoniali, non più come ad una mera scelta di pietanze da offrire agli invitati, bensì con occhio attento, andando alla ricerca di quei piatti che possano dire qualcosa, raccontare una storia.
Favorita, quest’ultima scelta, anche dal numero limitato di persone che, un’eventuale ricevimento programmato impone, con il risultato di rendere più partecipi anche gli invitati alla loro personale idea.
“I menù, – spiega chef Mancuso – sono composti da pietanze sorprendenti, con abbinamenti di ingredienti a volte dimenticati o completamente ignoti ai futuri sposi, quasi fossero dei pacchi dono che, però, una volta scartati non deludono, ma aprono squarci su un passato e una cucina che affascinano per semplicità e bontà. In collaborazione con la ‘Lo Schiavo catering’, abbiamo già incontrato svariate coppie, organizzando fantasiosi e succulenti banchetti e, proprio in questi giorni, con grande sorpresa, ci siamo accorti, pubblicando un post su Instagram con gli ultimi due piatti creati (paccheri alla scapece e filetto ai profumi della Sila), che questa mia cucina è molto seguita anche da nomi illustri che gestiscono guide nel mondo del food. Un traguardo importante – conclude Mancuso – che proietta il mio gruppo anche fuori regione, ma sempre raccontando la nostra bella Calabria”.

