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Lamezia Terme: lanciata una petizione per l’intitolazione dell’Aeroporto a Corrado Alvaro

Lamezia Terme: lanciata una petizione per l’intitolazione dell’Aeroporto a Corrado Alvaro
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Sito nel quartiere del già comune di Sant’Eufemia, l’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme è il più importante scalo delle Calabrie nonché uno dei primi del Meridione d’Italia per traffico passeggeri (oltre un milione e settecentomila passeggeri transitati nel 2021, diciassettesima posizione nazionale su quarantadue scali presi in esame).
Sulla popolare piattaforma change.org ieri è partita una petizione – promossa da Paride Leporace e Gianluca Passarelli – per l’intitolazione dell’aeroporto – inaugurato nel 1976 – a Corrado Alvaro (San Luca 1895 – Roma 1956), il maggiore scrittore della regione, Premio Strega nel 1951 e autore di saggi, reportage, sceneggiature e romanzi come Gente in Aspromonte, L’uomo è forte e L’amata alla finestra.

Si legge nella nota:

“Corrado Alvaro, i suoi scritti, le sue parole, rappresentano il più alto esempio di quella ’calabresitudine’ alta da riaffermare. Consacrare un luogo quale l’aeroporto principale della Regione, alla figura nobile, prestigiosa e illustre di Alvaro, rappresenterebbe un segnale assai positivo.

“Non si tratta di mera metonimia, di maquillage, di marketing dei luoghi. Viceversa, l’intento è proprio sottrarre al vuoto dei codici, delle etichette campaniliste o delle sigle fantasiose, quanto dovrebbe richiamare immediatamente, ossia senza intermediazioni e subito, il senso di appartenenza e la comune identità. Da rivendicare con orgoglio, senza chauvinismo, tanto più essa sia capace di viaggiare nello spazio e nel tempo.”

Proseguono Leporace e Passarelli:

“Secondo Alvaro ’… il calabrese vuole essere parlato. Bisogna parlargli come a un uomo che ha sentimenti, doveri, bisogni, affetti: insomma, come a un uomo’. Anche la Calabria ha un particolare bisogno di essere parlata, e vuole che si parli di Lei attraverso il suo figlio più prodigioso. Confidiamo che presto il nome di Alvaro viaggi da e per l’aeroporto principale quale veicolo di cultura e identità.”

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