Lo scorso venerdì 7 giugno, presso l’agriturismo “La rosa nel bicchiere”, un nome chiaramente ispirato a quella che è forse, insieme a “Il canto dei nuovi emigranti”, la poesia più famosa di Franco Costabile, è stato presentato il volume, edito da Rubbettino, anch’esso dal titolo “La rosa nel bicchiere”, che raccoglie l’opere completa del poeta nato a Sambiase e morto suicida a Roma ad appena 41 anni, quando avrebbe avuto sicuramente tanto ancora da dire e da dare alla poesia italiana e internazionale.
Il libro è stato sapientemente curato da Giovanni Mazzei, che con un attento lavoro di ricerca è riuscito a mettere insieme tutte le poesie di Costabile e presentarle nella forma con cui furono pubblicate in vita dall’autore, raccogliendo quelle “disperse” che non avevano mai trovato spazio in un volume. Ma la raccolta di poesie si pregia anche di un’introduzione scritta da uno dei più grandi poeti contemporanei, Aldo Nove, che di Costabile ha svelato dei tratti originali e osservati attraverso il filtro della sua sensibilità letteraria.
Sentiamo cosa ha da dire Aldo Nove nell’intervista realizzata per ilReventino da Alessandro Cosentini e Santino Pascuzzi (riprese):
A presentare volume e a introdurre il curatore (Giovanni Mazzei) e l’autore dell’introduzione (Aldo Nove) è stato il direttore editoriale di Rubbettino, Luigi Franco, mentre a spiegare le ragioni che hanno spinto la casa editrice a impegnarsi in questa operazione prima di tutto culturale è stato l’editore Florindo Rubbettino.
Anche lui ha risposto alle domande poste per ilReventino.it da Alessandro Cosentini, mentre l’intervista è stata ripresa da Santino Pascuzzi.
La serata è stata completata dalle letture di alcune delle più belle poesie di Costabile a cura di Sabrina Pugliese, accompagnata con chitarra e voce dal musicista Luigi Morello. Di seguito la loro interpretazione della poesia “Il Canto dei nuovi emigranti”, declamato nel seguente video.

