di Antonio Mancuso –
La musica non ha confini. La musica è di chi la ama. Ieri sera, 10 agosto 2026, la sera/notte di San Lorenzo, sicuramente la più suggestiva dell’estate, ho avuto il piacere di trascorrere qualche ora in compagnia del mio amico Giovanni Vescio, batterista, e della sua band. cinque amici, forse sarebbe meglio chiamarli “Diversamente Giovani”, si sono ritrovati in un locale nei pressi di Conflenti per condividere una passione che, a quanto pare, non conosce età: la musica.

E quella musica è anche un po’ la mia… quella degli anni ’60, ’70 e ’80. Canzoni che non sono soltanto canzoni, ma pezzi della nostra vita, ricordi, emozioni, momenti che tornano alla mente appena parte una nota.
Gli “Evergreen Rewind Live Band” — questo il nome del gruppo o, come si diceva in quegli anni, complesso — suonano e cantano per il semplice piacere di farlo. Senza pretese, senza bisogno di dimostrare nulla, se non la voglia di stare insieme e regalare un po’ di allegria agli ospiti del locale.
E mentre li ascoltavo, pensavo a quanto sia vera una cosa: gli anni passano, ma la musica che abbiamo amato rimane dentro di noi. Forse è proprio questo il segreto dell’essere “Diversamente Giovani”: continuare ad emozionarsi, a cantare, a sorridere e a condividere con gli amici quelle melodie che hanno accompagnato la nostra vita.
Grazie Giovanni, grazie agli Evergreen e grazie alla musica… che, ancora una volta, ci ha fatto sentire un po’ più giovani.

