di Domenico Lanciano, dalla rubrica: Lettere a Tito n. 272 (Fonte autorizzata: CostaJonicaWeb.it – news Sicilia e Calabria) –
1 – ANGELO VERGA E CATERINA GUARNA
Tra le persone che, inserite in àmbito cattolico, da sempre si impegnano molto per aiutare gli altri, in tante parti del mondo, ti devo segnalare due nostri conterranei calabresi, che però vivono a Roma da decenni per motivi di lavoro. Sono i coniugi Angelo Vito Verga, originario di Crotone, e Caterina Gerardina Guarna, nativa di Badolato (CZ). Fin dal 1994 sono presenti con i loro interventi umanitari nella diocesi di Huànuco che si trova nella parte centrale del Perù, in Sud America.
Nella Capitale, Caterina ha effettuato i suoi studi universitari, laureandosi brillantemente ed entrando come funzionario dirigente nella Pubblica Amministrazione. A Roma ha conosciuto e sposato Angelo Verga, biologo, con il quale ha avuto due figli.
2 – ONLUS-ONG “SENZA CONFINI”
All’inizio del 2000, Angelo e Caterina hanno fondato “Senzaconfini” un’associazione di volontariato missionario laico con lo scopo di realizzare opere sociali (specialmente a carattere sanitario, educativo e di sostegno economico-lavorativo) a favore delle popolazioni che ne erano prive. La loro azione missionaria era già presente nel 1994 in alcune nazioni dell’America Latina per poi estendersi sempre di più anche in Africa e in Asia.
Operando prevalentemente all’estero, tale Associazione è divenuta “ONG” (organizzazione non governativa) e, in seguito, grazie ai numerosi progetti realizzati, è stata riconosciuta “Organizzazione Internazionale (ENIEX) in Perù.
3 – http://www.senzaconfini-onlus.org/
Chi vuole approfondire la conoscenza di tale associazione può visitarne il sito http://www.senzaconfini-onlus.org/ anche per avere le esatte informazioni su come contribuire alle numerose e molto meritevoli attività missionarie che consistono, in particolare, nella realizzazione di strutture sanitarie specialistiche e di poliambulatori, strutture di accoglienza per ragazze madri e bambini abbandonati, strutture di ospitalità per studenti poveri, programmi di alfabetizzazione, di sostegno a distanza per l’infanzia disagiata.
4 – COLLABORAZIONI E CONTRIBUTI
Ognuno di noi può collaborare e contribuire in vari modi con “Senzaconfini” nelle realizzazioni di opere a favore delle persone e delle popolazioni più disagiate e sofferenti. Teniamo presente che le donazioni in denaro sono deducibili nell’annuale dichiarazione dei redditi (IRPEF), il cui termine di presentazione, nel 2020, slitta al 30 settembre, a motivo del “coronavirus”.
Quindi, se vogliamo dare sùbito una testimonianza di solidarietà etica e cristiana, possiamo usare il seguente numero IBAN “IT 18K02008051720000150043523” “Senzaconfini onlus” – Roma, mentre se vogliamo firmare il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi (IRPEF) entro il 30 settembre 2020, questo è il codice fiscale da indicare “06635551002”. Chi ne vuole sapere di più o intende comunicare con l’associazione può digitare il seguente indirizzo mail senzaconfini.ong@gmail.com o comporre il numero di telefono 06-64811110 o, ancora meglio, recarsi alla sede romana in Via Makallé n. 7 (zona Nomentana – quartiere Trieste).
5 – NEL NOSTRO PICCOLO
Caro Tito, personalmente ritengo che ognuno di noi, nel nostro piccolo, possa esprimere un gesto di solidarietà non soltanto etica e cristiana ma anche semplicemente laica a favore di popolazioni che sono al limite della sopravvivenza oppure che non godono di quei diritti minimi alla salute e alla dignità sociale che noi, bene o male, abbiamo. Con i tempi che corrono, per guadagnare la pace dobbiamo cercare di condividere (il più possibile) benessere, risorse e buona volontà.
6 – RIUSCIRE
Sappiamo fin troppo bene che la volontà governa le nostre azioni. Perciò, cerchiamo di trovare le giuste motivazioni per dare il nostro convinto e generoso contributo personale o familiare o di comunità per migliorare, tramite i missionari laici o consacrati o tramite le onlus-ong, le condizioni di innumerevoli genti. Specialmente le condizioni assai precarie di milioni di bambini rimasti orfani o abbandonati, i quali combattono contro la fame ed ogni sorta di sofferenza fino a cercare cibo nelle discariche o fino ad essere sfruttati in lavori pesanti senza mai conoscere un gioco o una scuola, un sorriso o un futuro!
Non mi stancherò mai di dire che è urgente “bonificare” (rendere bello e buono) in tutti i modi gran parte del nostro pianeta. Lo dovremmo fare per amore o per egoismo. Per Amore dei nostri simili, per amore dei nostri ideali o della nostra fede laica o religiosa, politica o utopica. Per egoismo, poiché il loro benessere è la nostra sicurezza e tranquillità.
7 – COMITATO DIOCESANO PRO ONLUS SENZACONFINI
Caro Tito, provo a proporre un modo per esercitare la nostra solidarietà, magari proprio tramite l’onlus-ong “Senzaconfini” fondata e condotta con grande efficacia dai nostri due compaesani calabresi Angelo e Caterina, persone altamente affidabili che conosco da tanti decenni e che hanno già dato prova di bravura nel realizzare davvero molteplici opere, assai utili alle popolazioni periferiche o emarginate di Perù, Colombia, Ecuador e Bolivia in America Latina; di Camerun e Guinea Equatoriale in Africa; del Nepal in Asia.
Proporrei di costituire un apposito Comitato di sostegno alla onlus-ong “Senzaconfini”. Tale Comitato potrebbe essere indipendente oppure appoggiarsi alla Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace oppure a qualche nostra parrocchia del comprensorio di Soverato. Sarebbe poi assai utile che si potesse intessere uno stretto rapporto di “gemellaggio” tra qualche nostra Diocesi calabrese e le Diocesi di riferimento dei luoghi di missione dell’associazione “Senzaconfini”.
8 – DAGLI APPENNINI ALLA ANDE
Caterina ha già dimostrato ampiamente la sua “badolatesità” profonda realizzando un’idea davvero sorprendente quanto ammirevole e lodevole. Dagli Appennini alle Ande, ha portato in Perù la devozione della nostra Madonna della Sanità, un antico culto che ci proviene dai monaci basiliani e da un miracolo. Si narra, infatti, che tra i lussureggianti uliveti della collina di Santo Isidoro (Santu Sìdaru, in dialetto), a circa tre chilometri dal borgo, in zona amenissima e panoramica su tutto il Golfo di Squillace, esistesse un antico romitorio rupestre attribuito ai monaci basiliani, lì rifugiatisi per essere stati cacciati dalla crudele e sanguinosa avanzata islamica in Medio Oriente e in Sicilia tra ottavo e nono secolo.
Isidoro non esitò e diede immediatamente le ciliegie al figlio, il quale si svegliò la mattina successiva completamente guarito. Così come non esitò ad edificare in onore della Madonna della Salute (e della guarigione, nel suo caso) un piccolo santuario, méta di devozione per tutta Badolato e per i paesi dei dintorni. Il contadino Isidoro fu proclamato santo, probabilmente uno dei pochissimi contadini o lavoratori della terra ad essere portato agli onori dell’altare.
La festa della badolatese Madonna della Sanità avveniva tradizionalmente l’ultima domenica di agosto. Ma, dai primi anni settanta in poi, fu spostata nella settimana tra l’ultima domenica di luglio e la prima di agosto per permettere agli emigrati di poter venerare adeguatamente la Vergine Santissima della Sanità, così tanto cara a tutti coloro che bramano salute fisica e spirituale.
A mio modestissimo parere sarebbe proprio il caso che le persone più devote della Madonna della Sanità organizzassero, appena possibile, un pellegrinaggio solidale nella città di Huànuco, nel Perù centrale, per onorare quella locale statua e comunicare, auspicabilmente nel contesto di un gemellaggio solidale, le usanze badolatesi nel culto di questa Madonna della Salute, portando concreti aiuti alle genti andine.
9 – PREMIATI DA PAPA GIOVANNI PAOLO II
Caro Tito, nel corso della sua assai proficua attività, la onlus-ong “Senzaconfini” ha ricevuto molteplici riconoscimenti, il più importante dei quali è quello conferito, per i molti meriti missionari, direttamente da papa Giovanni Paoli II, il pontefice polacco poi proclamato santo.
L’Università delle Generazioni, l’associazione culturale fondata in Agnone del Molise nel 1993, ha assegnato il “Gran Premio delle Generazioni 2020” alla onlus-ong “Senzaconfini” di cui qui riporto la pergamena che verrà consegnata il prossimo primo maggio, giorno dei lavoratori e di coloro i quali si adoperano incessantemente, direi in modo stakanovista, per un “mondo migliore”.
Pergamena Gran Premio delle Generazioni
Ma, a parte i premi ed i riconoscimenti, ritengo che la soddisfazione maggiore per chi fa bene il bene sia quella di sentirsi religiosamente o laicamente, moralmente o eticamente in linea con i propri ideali. L’Armonia è, dopo tutto, l’ineguagliabile e preziosa ricompensa che aiuta le persone di buona volontà a fare sempre meglio, a fare sempre di più.
10 – IN RICORDO DI PADRE CELESTINO CIRICILLO
Ho detto e scritto più volte che ammiro assai (e soltanto) chi dalle parole e dalle buone intenzioni passa ai buoni fatti in qualsiasi settore umano e sociale. Pure per questo, della Chiesa Cattolica ammiro e stimo unicamente i cosiddetti missionari, specialmente coloro i quali operano il bene per il bene, senza forzature di proselitismo. Ho conosciuto tanti di questi missionari onesti e puri. Primo tra tutti il frate cappuccino molisano Celestino Ciricillo, nato in Sant’Elia a Pianisi nel 1926 e morto in Agnone nel 1996 ad appena 70 per la malaria contratta in terra di missione. Egli mi ha onorato della sua profonda e sincera amicizia a tal punto da affidarmi talune riservate confidenze, quasi un “testamento morale” di immenso valore.
11- LODE A CHI COMBATTE IL CORONAVIRUS
Caro Tito, ho aperto questa lettera evidenziando: << Non c’è merito maggiore, in questo mondo, che stare vicino alla gente malata nel corpo e nell’anima, alleviandone le sofferenze o risolvendone con impegno e molto seriamente i problemi>>. E’ quello che sta accadendo, dopo la Cina di Whan, in tante parti del mondo dove si sta diffondendo il cosiddetto e aggressivo “coronavirus” Covid 19 che sta causando innumerevoli infettati, malati e morti. La situazione è talmente grave che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato, proprio poche ore fa a Ginevra, l’allerta pandemica globale.
12 – ROSANNA LAMBERTUCCI
Nella primavera del 1987 (nel fulcro della diffusione mediatica, specialmente televisiva, della vicenda di “Badolato paese in vendita in Calabria”) ho avuto occasione di girare per tutte le redazioni delle varie trasmissioni della RAI – Radio Televisione Italiana per proporre di trattare lo spopolamento del mio borgo medievale (come simbolo delle decine di migliaia di altri antichi paesi europei da rivitalizzare e da salvare dalla disgregazione e addirittura da probabile morte).
Ho visitato pure la redazione di Rai Due “Più sani, più belli” condotta dalla bellissima Rosanna Lambertucci, allora dolcissima ed affascinante quarantaduenne, nel pieno della sua splendida forma e ingegnosa creatività. Mi ha ricevuto ed ascoltato con grande cordialità, interesse e simpatia. Le ho chiesto di trattare della salute dei borghi che si stavano spopolando e sgretolando paurosamente. Ovviamente, in apparenza la sua non era la trasmissione adatta.
Quando sono tornato, le ho portato un poster a colori e incorniciato (cm 70 x 50) dell’immagine della Madonna della Sanità di Badolato. Avrebbe potuto appendere tale quadro ad una parete della sua redazione o addirittura esibirlo in trasmissione, magari trattando dei benefici apportati alla bellezza e alla serenità delle persone dalla fede, dalla meditazione, dall’ascesi e dalla preghiera (come proponevano, a quei tempi, specialmente le religioni asiatiche). Si congratulò per il suggerimento e prese, ringraziandomi, quel poster mariano legato alla salute interiore e corporea. Chissà dove sarà quel bel quadro!…
13 – SALUTISSIMI
Caro Tito, concludendo questa lettera n. 272 sull’opera e l’azione missionaria degli stimatissimi coniugi calabro-romano-universali, amici e compaesani, vorrei ringraziare anche qui Angelo Verga e Caterina Guarna per tutto ciò che fanno, non lasciando proprio nulla di intentato, a favore delle genti bisognose. Mi auguro che i nostri lettori possano aderire ai loro ideali e, quindi, contribuire affinché si possano realizzare in tante parti del mondo piccole e grandi Opere di Dignità, specialmente per le nuove generazioni. Sempre per un mondo migliore, nel quale possiamo essere tutti solidali, sereni. Persino felici ed armoniosi.
Dunque, i seguenti otto siti web hanno riportato il mio comunicato-stampa (intitolato “Una statua della Madonna della Sanità di Badolato esiste pure a Huànuco, in Perù”) e le foto che ne erano a corredo: https://catanzaro.gazzettadelsud.it, https://calabria.live, www.ilreventino.it, www.lameziainstrada.com, https://mediterraneinews.it/, www.lamezialive.it, www.soveratoweb.com, www.strill.it. E tre “aggregatori” nazionali hanno rilanciato alcuni di questi siti: https://it.geosnews.com, www.virgilio.it, http://247.libero.it contribuendo alla maggiore diffusione della notizia.
Notizia che, per merito dell’amico giornalista badolatese Franco Laganà, è stata riportata in cartaceo pure dall’edizione locale de “Il Quotidiano del Sud” segnalatami, nel giorno di pubblicazione di sabato 29 febbraio 2020, dal mio parente Raffaele Lanciano, che ha l’edicola in Via Nazionale 93 in Badolato Marina. Mi farà pervenire copia originale, fra due o tre settimane, appena si sarà concluso il periodo di “quarantena” impostaci, per decreto ministeriale, a causa dell’insistenza dell’epidemia-pandemia del “coronavirus”. Ringrazio di vero cuore sia Franco che Raffaele, sempre gentili, disponibili ed utili in questa mia lontananza.
In attesa della prossima “Lettera n. 273” ti ringrazio e ti saluto, raccomandandoti di essere in permanente allerta-salute per questo “coronavirus” che ci preoccupa notevolmente. Buona salute e buona vita, Tito!
di Domenico Lanciano
