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Invito al voto della SPI CGIL del Reventino: per il riscatto della Calabria

Durante il Regno d’Italia, 1861-1922 il Re, assolutista, esercitava i tre poteri: Esecutivo, Legislativo e Giudiziario. Nominava i Senatori. Non c’erano Cittadini ma Sudditi. I soli maschi benestanti e gli istruiti eleggevano i Deputati, tra di loro.

Durante il Fascismo (22 ottobre 1922-25 luglio 1943), Mussolini abolì il Diritto di voto. Esercitò pieni poteri. Da dittatore, con i compiacimenti dei nostalgici nostrani.

Dopo la lotta partigiana e la Liberazione, al Referendum sulla Repubblica o Monarchia, votarono gli uomini e le donne. Per la prima volta. A suffragio universale. Nacque la Repubblica, il 2 giugno 1946. La partecipazione al voto fu dell’89%.

Oggi per disaffezione troppi rinunciano al diritto conquistato con grandi sacrifici.

Ci possono essere mille malcontenti. Ma al voto non si deve rinunciare.

Il 5 e 6 ottobre, si dovrà votare per il rinnovo del Consiglio regionale, perché Occhiuto si è dimesso, a un anno dalla scadenza, per convenienze sue. E si è ricandidato.

Sulla scheda troveremo tre candidati alla carica di Presidente: Occhiuto Roberto, del centrodestra, sostenuto da più liste; Tridico Pasquale del centro sinistra, sostenuto da più liste; Toscano Francesco di Democrazia Sovrana e Popolare, senza alcuna possibilità.

 

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Roberto Occhiuto

Occhiuto è omologato alle politiche governative, contrarie agli interessi generali del Sud. Con troppi fallimenti in Calabria. Sostiene il tentativo eversivo dell’attuale governo che vuole svuotare la Costituzione, i Principi e le istituzioni che prevedono l’eguaglianza dei Cittadini e la separazione dei tre poteri, con l’approvazione dell’Autonomia differenziata, della Separazione delle carriere dei Giudici e del Premierato, contro cui si è pronunciata da tempo l’intera CGIL nazionale.

Occhiuto considera l’Autonomia differenziata un valore. Invece è la vecchia pretesa della Lega di istituzionalizzare le già gravi diseguaglianze tra le Regioni. Egli sta restando taciturno sul proposito del governo di trasferire quote del PNRR dal Sud alle imprese del Nord. Vanta miglioramenti inesistenti. Le graduatorie sulle condizioni di vita indicano che la Calabria rimane negli ultimi posti: nella Sanità, nel Sistema scolastico, nei Trasporti, nei Servizi sociosanitari e assistenziali. Le migliaia di partenze dei giovani, senza speranza di un futuro dignitoso lo confermano. Anche Occhiuto ripete la mirabolante promessa dei benefici del Ponte sullo stretto. È ancora senza vero progetto. Tutti gli studi seri stanno dimostrando molte criticità e, ove venisse davvero realizzato, resterebbe un’opera a quotidiano rischio sismico. Oltre a presentare tante incognite di esosissimi costi. Soprattutto, non c’è sicurezza scientificamente sperimentata. Un’opera che produrrà paure.

Pasquale Tridico

Tridico è una personalità politica nuova. Preparato e di vedute aperte. Le sue proposte economico-sociali per un riscatto della Regione, convincono. Ha una visione di sviluppo integrato: dalle fasce costiere alle aree interne, altrimenti destinate a un irreversibile abbandono. Ha competenze e idee rivolte agli interessi generali della Regione e della sua popolazione. Noi Vi invitiamo a voltarlo!

Perché lo sentiamo vicino e attento a tutte le problematiche sociali: dai bisogni sanitari, a quelli della Scuola, a quelli del lavoro certo e tutelato, alle condizioni delle persone fragili, impoverite e senza sostegni, alle diverse difficoltà presenti in una regione rimasta agli ultimi posti nelle indagini sulla convivenza civile. Comprese sicurezza e legalità. Siamo da tre anni in una piena crisi di produzione pagata soprattutto socialmente dai lavoratori. Tra tutte le sofferenze, emergono crescenti quelle dei pensionati. Dall’attuale governo vengono usati per fare cassa continua. Ai pensionati sono stati sottratti una ventina di miliardi. Che per paradosso sono serviti a coprire i buchi di evasori condonati con una quindicina di Decreti, chiamati di “pace fiscale”! Sono tre anni di tagli, di mancati recuperi dell’inflazione, a fronte dei notevoli aumenti del costo della vita. Sentiamo il candidato Tridico interessato ad affrontare tutte le questioni che in molte manifestazioni stiamo portando avanti da anni senza ascolto…

Anche per lo specifico finanziamento della Legge sull’invecchiamento attivo, rimasta sulla carta, impolverata, in qualche cassetto della Cittadella calabrese.

P.S. Bisogna informarsi bene sulle modalità di voto. Perché si potrà votare solo il Presidente. Ma anche si potrà dare una preferenza per un candidato o una candidata, oppure due preferenze (un uomo e una donna) però sempre di una sola lista tra quelle che sostengono il candidato scelto.

Angelo Falbo per il Direttivo della Lega SPI CGIL del Reventino

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