Alla riunione ha preso parte una nutrita delegazione del Comitato “La strada che non c’è” di San Pietro Apostolo, che “vigila e sollecita” la definizione dei lunghi lavori di esecuzione della strada ancora in corso d’opera, presieduto da Domenico Mazza. Invitati tutti i sindaci del comprensorio, hanno accolto l’appello del presidente Bruno: Anna Maria Cardamone (Decollatura), Felice Molinaro (Serrastretta), Alessandro Falvo (Cicala), Raffaele De Santis (San Pietro Apostolo) e il vice sindaco di Panettieri, Francesco Talarico.
Dalla riunione, infine, è emersa anche la necessità di avviare un’azione congiunta con i territori interessati per guardare in maniera propositiva al futuro della viabilità in queste zone: è necessario intervenire per garantire una adeguata mobilità che valorizzi le aree interne della provincia di Catanzaro scongiurando un deleterio isolamento, attivando una interlocuzione con la Regione Calabria, l’ente finanziariamente capace di affrontare una progettualità infrastrutturale adeguata a raggiungere questo obiettivo. A partire dalla realizzazione della strada del Medio Savuto. Per questo motivo, il presidente Bruno ha assunto l’impegno di scrivere una lettera al presidente della Regione Mario Oliverio, comunicando l’esito della riunione con i componenti del Comitato “La strada che non c’è” e gli amministratori del comprensorio e nello stesso tempo chiedendo un incontro urgente sulla problematica dell’arteria.
Al termine della riunione, il Comitato ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il Comitato manifesta l’amarezza sua e del territorio tutto per l’ennesimo ritardo e per il mancato completamento del primo lotto. Pur apprezzando la disponibilità della Provincia, ha chiesto uno scatto di orgoglio e il massimo impegno per il completamento dei lavori nel breve periodo. Pertanto poiché le Province stanno attraversando un periodo di transizione, si è deciso insieme allo stesso ente intermedio e a tutti i Sindaci, di chiedere alla Regione Calabria un serio interessamento alla causa. Inoltre ha chiesto di risolvere velocemente alcune problematiche sulle strade interne esistenti (ex SS 19), nello specifico la rimozione del divieto di transito dei mezzi pesanti e la messa in sicurezza del tratto Marcellinara – San Pietro Apostolo, la sistemazione del Bivio di Pedadace, il rallentamento spesso imbuto del traffico a Tiriolo e la riapertura della strada Pratora – Catanzaro ormai quasi terminata. Il Comitato è pronto a nuove importanti ed eclatanti iniziative finalizzate alla risoluzione della problematica in questione”.
L’impresa ha inopinatamente abbandonato le aree di cantiere sospendendo arbitrariamente l’esecuzione dell’opera e disattendendo tutte le disposizioni della direzione dei lavori. Le misure finanziarie più opportune per realizzare l’importante arteria – dopo il dirottamento nel 2011 dei fondi previsti dal Cipe e la successiva perdita delle risorse necessarie – purtroppo non sono state inserite nel Patto per la Calabria come si era auspicato in seguito all’incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, promosso nei mesi scorsi da Bruno, alla presenza dei sindaci dell’area del Reventino.
Il presidente Bruno e i tecnici hanno ricordato, prima di tutto, gli enormi sforzi che l’amministrazione provinciale sta mettendo in campo per la risoluzione delle problematiche sulla strada provinciale del Medio Savuto, spiegando qual è lo stato dell’arte e le difficoltà tecniche incontrate. Sono state, quindi, illustrate le azioni concrete, che l’ente ha intrapreso:
- sono praticamente ultimati i lavori necessari per l’apertura della strada dal bivio di Decollatura Sud al bivio di Soveria Mannelli Sud-Decollatura Nord e tale tratto sarà aperto definitivamente al transito tra circa tre mesi, con un importo dei lavori complessivo di circa 1,7 milioni di euro;
- sono già stati completati i lavori inerenti il completamento strutturale del viadotto che passa lateralmente al cimitero di Soveria Mannelli, con un importo complessivo di circa 200.000 euro;
- sono quasi ultimati i lavori per la messa in sicurezza e il completamento della galleria, di lunghezza circa 1 km, l’ultimazione della vicina paratia e la realizzazione del sovrappasso sulla SS. 616 nei pressi del bivio Coraci, con un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro;
- sono stati eseguiti da laboratori specializzati la verifica sia delle opere eseguite sia dei materiali impiegati, per un importo complessivo di circa 100.000 euro.

