Site icon ilReventino.it

Il trittico dei Papi Domenicani

Il convento dei padri domenicani di Soriano Calabro conservava, all’interno della sua pinacoteca, gli ovali di tre Papi domenicani, che avevano fatto visita al convento nel XVI secolo. Non abbiamo notizie certe se durante il decennio francese queste tele siano finite al museo del Louvre, ma di sicuro sappiamo che erano collocate nell’abside.

Ovale Papa Pio V – MARCA Catanzaro

Successivamente, nel 1873, l’allora prefetto della provincia di Catanzaro, S.E. Giacomo Ferrari, chiese e ottenne il prestito dell’ovale di Papa Pio V e da allora il trittico venne smembrato.

Dopo molti decenni, Padre Michele Fortuna (1932-2024), uno dei pochi padri domenicani vissuti nel convento domenicano di Soriano Calabro, a cavallo tra XX e il XXI secolo, manifestò pubblicamente, attraverso i suoi scritti la volontà di ricomporre il trittico e si attivò per raggiungere tale fine.

L’intenzione di Padre Michele Fortuna fu sposata dal consigliere provinciale della Provincia di Vibo Giuseppe Battaglia. Purtroppo, però, nonostante l’interesse politico della Provincia di Catanzaro, la ricomposizione del trittico non avvenne. Nel 1970 gli ovali rimasti furono trafugati e successivamente vennero restituiti al convento.

ADVERTISEMENT
Ovale Papa Innocenzo V – Museo Civico Soriano Calabro

Il quadro di Papa Pio V, invece, rimase nella pinacoteca della provincia di Catanzaro, insieme ai quadri di Andrea Cefaly il Garibaldino, e poi da qui venne trasferito al Museo MARCA di Catanzaro.

Visto e considerato che la ricomposizione del trittico è una sfida abbastanza ardua e quindi, di conseguenza, il trittico sembra destinato a restare smembrato per il resto dei secoli che verranno, bisognerebbe avere il coraggio di porsi una domanda scomoda e inusuale di carattere storico, collegando vari avvenimenti storici apparentemente scollegati tra di loro, che potrebbe paradossalmente consegnare un senso a questa funesta mancata ricomposizione.

Ovale Papa Benedetto X – Museo Civico Soriano Calabro

La domanda è la seguente: dato che Papa Pio V viene storicamente ricordato per due avvenimenti principali, ossia aver vinto, nel 1571, la battaglia di Lepanto contro l’impero ottomano ed essere stato il mandante della strage dei Valdesi in Calabria tra il maggio e il giugno del 1561, forse a causa di questi avvenimenti la ricomposizione del trittico era ed è destinata a rimanere infausta?

Chi di dovere cerchi di far terminare questa “maledizione storica” che prosegue ininterrottamente da secoli, ricomponendo questo “smembrato e tormentato” trittico.

Filippo Caramone

Exit mobile version