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Il progetto “Woondvivors” fa tappa alla stazione di posta “NDUT” di Camigliatello Silano/ L’Italia a dorso di mulo, un viaggio di emozioni nel Paese

Agnese, Gina e Iris, tre ragazzi poliedrici, i muli, e le meraviglie del sentiero Italia, sono questi i pilastri del progetto Woondvivors, in marcia tra i sentieri del nostro bel Paese in queste settimane. “L’Italia a dorso di mulo”, questa la sorprendente iniziativa, che ha fatto tappa anche in Sila.  Un viaggio di circa 2500 chilometri, sul sentiero Italia,  per accendere i riflettori e soprattutto “fotografare” gli antichi mestieri di un tempo.
Un modo per proteggere e divulgare le nostre vere ricchezze: quelle di un Paese pregno di emozioni, tutte da scoprire.
( Nella foto i ragazzi di Woondvivors, a seguire-Mara Carchidi, Pippo Guzzo della struttura di posta “NDTU” e Eugenio Celestino, presidente della Pro Loco di Camigliatello Silano”.
La tappa silana registra, oltre all’impresa dei ragazzi,  la straordinaria passione, lo spirito “eccellente” di autentica ospitalità, e l’amore viscerale per la Sila, di Mara Carchidi e Pippo Guzzo. La struttura di posta “NDUT” di Camigliatello Silano, infatti, ha offerto “ospitalità” completa ai ragazzi, per diversi giorni,  impegnati nel progetto. Impegno anche da parte della Pro Loco di Camigliatello e del presidente Eugenio Celestino, che ha coordinato la sosta.
Omar Falvo
Giornalista pubblicista
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