di Antonio Chiodo – Capogruppo, Consigliere di maggioranza Comune di Soveria Mannelli.
Alcuni dei problemi che tormentano il nostro territorio sono noti da tempo: precarietà, selezione sociale operata nelle professioni, servizi pubblici inesistenti o ridotti al lumicino, declino demografico. Altri problemi hanno appena cominciato ad emergere ed aggravarsi: la possibilità di farsi una famiglia, di potersi muovere con meno costrizioni, di non essere costretti al baciamano politico per poter lavorare, al costante ed implacabile spopolamento dei nostri territori.
È inutile attendere la politica nazionale o regionale, sempre troppo impegnata a rincorrere le emergenze e che, in ogni occasione, sempre promette di volerci includere ma che poi metodicamente disattende le promesse fatte.
I giovani si devono occupare di politica perché la politica si occupa in ogni caso di loro, volenti o nolenti. In che modo? Dalla sanità al lavoro, dalle scuole alla sicurezza fino allo sport…tutto passa per la politica. Non ci si rende conto che astenendosi si favoriscono i soliti furbetti del quartierino.
Fare politica significa innanzitutto passione, voglia di dedicarsi al bene comune e fiducia in un futuro diverso e migliore.
Mettiamoci la faccia! Non si può far nulla chiamandosi fuori da tutto per poi aver sempre da ridire su quello che viene fatto. Solo con l’impegno comune e il supporto di tutti, soprattutto delle nuove generazioni, si può migliorare il nostro Paese. La politica significa partecipare, discutere, confrontarsi, conoscere e conoscersi ma soprattutto significa crescere. I giovani in politica sono essenziali non solo per la freschezza delle idee di cui sono portatori, ma anche per il forte coinvolgimento emotivo nelle cause in cui essi credono. L’obbiettivo deve essere quello di cooperare, per realizzare rapporti basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
Non dobbiamo rassegnarci, al contrario è necessario attivarsi. Bisogna partecipare e controllare che la vita pubblica sia il più possibile sana. Mi ripeto. Non rassegnazione ma attivazione. Adoperiamoci tutti per il bene comune, basta lamentarsi di una politica che si occupa poco di noi, occupiamoci noi di Lei.
