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Grave situazione 118 Asp Catanzaro i medici lamentano di essere dimenticati

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I medici del 118, che svolgono la professione nelle postazioni di primo intervento ed eseguono assistenza nei casi di  emergenza, recriminano di essere stati abbandonati.
<<In questi giorni abbiamo assistito al grande e legittimo interessamento della politica calabrese (sindaci e deputati di tutti i partiti) sulla prospettata chiusura delle postazioni di continuità assistenziale, cioè le ex guardie mediche, nella provincia di Catanzaro.
Con notevole rammarico c’è da notare, invece, un completo disinteresse della politica calabrese all’altrettanto gravissimo problema del 118 della medesima area, con postazioni di emergenza territoriale che ormai da diverso tempo sono demedicalizzate per carenza di personale medico>>.
E’ quanto pone in rilievo – con una nota che di seguito pubblichiamo pervenuta in redazione – il medico Saverio Ferrari del 118 dell’Asp di Catanzaro.

<<Tutto ciò a causa della decisione unilaterale da parte dell’Asp di Catanzaro di non erogare più l’indennità aggiuntiva di 5.50 euro per ora lavorativa ai medici di tale servizio per come previsto dall’air vigente e non più rinnovato da parte della Regione Calabria da circa dieci anni.

Noi medici di tale servizio ci chiediamo come tutto ciò possa accadere essendo il 118 il primo vero e grande baluardo della medicina territoriale.

Trattasi di un progetto condiviso da tutti, politica compresa, di chiudere tale servizio? Oppure  tutto ciò è il sintomo della grande “ignoranza” di chi ci amministra a tutti i livelli per quanto riguarda il comparto della sanità?

Sono 2 domande più che legittime che innanzitutto noi operatori di tale servizio ci poniamo e che anche la popolazione di tale provincia dovrebbe porsi.

A questo punto non rimane che augurarsi un interessamento immediato e concreto da parte del nuovo presidente della giunta regionale calabrese, Jole Santelli, per dirimere un situazione ormai non più sostenibile nell’interesse innanzitutto della salute pubblica>>.

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