Ha subito destato grande curiosità e interesse lo stand Rubbettino tra i visitatori della trentaquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, imponendosi per originalità e dimensioni.
La partecipazione di Rubbettino con un proprio stand al Salone non è certo una novità, avendo inaugurato quello che è diventato un appuntamento fisso e irrinunciabile già nel 1991, non mancando mai nessuna edizione, fatta eccezione per lo stop forzato dei due anni di pandemia.
Oltre che nel proprio stand, i titoli legati al territorio saranno presenti anche in quello istituzionale della Regione Calabria.
«Torino è la festa del libro – ha dichiarato Florindo Rubbettino – è la festa di tutti coloro che hanno a cuore la cultura e che hanno capito che la lettura non è solo un piacevole e istruttivo passatempo ma può e deve diventare un driver di sviluppo per il nostro Paese. Non è un caso che vi siano molti studi che dimostrano che i Paesi con un indice di sviluppo maggiore sono anche quelli dove si leggono più libri».
Non poteva poi mancare la presentazione di “Macaone”, il romanzo autobiografico di Nicola Longo, il poliziotto calabrese che aveva così attirato l’attenzione di Federico Fellini tanto da spingere il famoso regista riminese a girare un film sulla sua vita. La pellicola, che non venne poi girata per difficoltà di natura tecnica, avrebbe dovuto essere basato proprio sulla prima stesura di “Macaone”. L’evento, organizzato in collaborazione con “Polizia moderna” e “Poliziottesco” si terrà oggi pomeriggio (giovedì 19) alle 18,15 presso il Caffè Letterario del Padiglione Oval e vedrà la partecipazione di Gianfranco Angelucci e Cristina Di Lucente che converseranno con l’autore.
Saranno molti gli autori Rubbettino che si alterneranno in questa cinque giorni con incontri che si terranno in vari luoghi, dal Caffè letterario alle varie sale, dallo Stand della Regione Calabria a quello della casa editrice.
