“Grammaticanto: Solo lo stupore conosce. A diventar grandi si incomincia da piccoli”. Itinerario ludico-tematico per l’lnfanzia. Su questi temi si è svolto un corso di formazione laboratoriale condotto dal maestro Alberto Villa presso l’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” di Soveria Mannelli – Carlopoli.
“Grammaticanto: Solo lo stupore conosce. A diventar grandi si incomincia da piccoli”, è un’esperienza formativa significativa che, oltre a rendere le insegnanti consapevoli del valore insostituibile del proprio lavoro, ha permesso di consolidare le strategie didattico-educative, attraverso il linguaggio musicale animato.
La proposta didattica ha avuto la finalità di far conoscere agli insegnanti nuove strategie volte alla promozione di una scuola viva e creativa, capace di accompagnare ogni bambino nel suo personale processo di crescita.
La musica in campo, accompagnata dalla gestualità dalla memorizzazione dei testi, dalla coordinazione psico-motoria, è lo strumento che meglio risponde all’esigenza espressiva dei bambini, diventa un luogo privilegiato per esaltare il bisogno primario di ogni bambino di rendersi protagonista vivo e motivato del suo tempo nel suo spazio e quindi nell’apprendere.
Il percorso, in sintonia con il cambiamento in atto nel sistema scolastico e nella società tutta volge la sua particolare attenzione alla didattica personalizzata esemplificata da un’attività laboratoriale. Il linguaggio musicale animato risponde molto bene all’esigenza di espressività del bambino perché m u o v e tutta la sua persona, favorendo una gestualità degli elementi corporei molto importante. Rifluisce e costruisce un atteggiamento aperto e positivo di fronte al Reale. Se poi si considera il contesto dove questa esperienza avviene, cioè INSIEME agli altri bambini e alle insegnanti, si può concludere che tale attività, insieme alle altre “ordinarie”, contribuisce a realizzare il fine ultimo dell’educazione, quello di una crescita armoniosa, ordinata e capace di sollecitare, far uscir fuori l’io proprio del bambino.
Utilizzando il linguaggio musicale applicato all’apprendimento, l’itinerario formativo ha favorito la scoperta e la condivisione di un’esperienza creativa ed emotiva, utile allo sviluppo di abilità sociali, necessarie per relazionarsi con gli altri, in una dimensione dinamica e divertente.
Il fatto di esibirsi in pubblico ed in gruppo, oltre a favorire le capacità di comunicazione, permette di affrontare le proprie paure e di utilizzare canali inespressi. Ascoltando e cantando i brani del maestro Villa i bambini esprimono stupore e felicità; attraverso la musica si divertono, si uniscono in un’atmosfera condivisa, acquisiscono conoscenze grammaticali e competenze spendibili in altri campi del sapere.
E’ importante ribadire quanto afferma il prof. Gianfranco Porcelli, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, docente di Glottodidattica, nel presentare Grammaticanto:
“Una proposta che spezza la routine scolastica, una didattica nuova perché riprende il gusto antico del docere delectando, il che implica un’attenzione alla persona. Chi vive nella scuola e vuole che la scuola sia viva, non si lascia ingabbiare ma reagisce con la creatività e con la tensione educativa ai problemi che l’esperienza quotidiana man mano mette in luce. Il canto aiuta a far sì che le parole, si imprimano nella memoria, siano esse gli esempi oppure i termini tecnici necessari per descrivere accuratamente i meccanismi del linguaggio. Al tempo stesso, l’allegria del cantare assieme e lo scoprire che si può utilmente giocare con gli stili e i ritmi della musica contemporanea servono a superare le comprensibili resistenze verso un apprendimento che può apparire astratto e arido. … E’ fondamentale ricordare che il bambino è una persona, che deve essere aiutata a crescere come tale: non solo razionalità ma anche affettività; non solo mente ma anche corpo; non solo materia ma anche spirito. … anche l’educatore è persona, che non può essere vero educatore se la sua personalità non può svilupparsi in tutti i suoi fattori; e questo spiega l’accoglienza che trovano proposte come questa … Non sembri forzato questo accenno alle radici dell’azione educativa: sono radici che affondano nell’insopprimibile ricerca del Bello e del Vero.”
Proprio in questo periodo storico in cui la crisi ha aggravato ancor più un’emergenza educativa che non è nata con la pandemia, ma le preesisteva, la gioia di incontrarsi è grande. “Il risveglio dell’umano si verifica proprio quando stando davanti a ogni crisi con una apertura alla provocazione che questa crisi significa e noi possiamo vedere in atto il risveglio di una creatività, di una capacità di coinvolgere le persone”. ( J. Carron)
La crisi come occasione per crescere, perché una ripresa è impossibile se non da un’esperienza positiva.
E’ quello che il maestro Alberto Villa, attraverso la sua musica, la sua gestualità, la sua persona ha fatto vivere e sperimentare a tutti gli attori della scuola dell’Infanzia dell’IC Rodari. “E’ stata una rinascita” ha affermato una maestra a conclusione dell’attività.
“La speranza nasce quando succede qualcosa nel presente, in quella situazione succede qualcosa che mi spalanca lo sguardo”. “La speranza, è una certezza nel futuro in forza di una realtà presente”. (L. Giussani)
E’ quanto auspichiamo per ognuno di noi, per la nostra terra, per i nostri bambini.
