Sommario: La riforma della giustizia è una questione fondamentale che può essere affrontata solo da una politica forte che non guardi al sondaggio del giorno dopo. La cosiddetta droga leggera crea dipendenza e in poco più di un anno si può risolvere il problema delle carceri.
Il magistrato è stato introdotto dal sindaco della città Leonardo Sirianni e da Mario Caligiuri dell’Università della Calabria che, insieme all’editore Florindo Rubbettino, dell’Università del Molise, dirige l’Università d’estate.
Gratteri ha trattato il tema della giustizia come consapevolezza civile e culturale, affrontando anche temi quali il consumo della droga cosiddetta leggera, della funzione del carcere e il processo telematico.
La cosiddetta droga leggera, per Gratteri, è inevitabilmente l’anticamera di quella pesante: legalizzarla non porterebbe alcun vantaggio ma aumenterebbe soltanto i danni come l’incremento della dipendenza e la riduzione dello spessore della corteccia cerebrale con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Per quanto riguarda poi il processo telematico, e in particolare la possibilità di rendere testimonianze in videoconferenza, l’unica riforma recepita nel pacchetto delle riforme proposte dalla commissione guidata da Gratteri, questa ha già comportato risparmi per decine di milioni di euro e un più corretto utilizzo del personale di custodia.
Il magistrato ha poi ricordato i risultati della sua azione quale procuratore della Repubblica di Catanzaro con gli arresti eseguiti, i beni sequestrati e i risparmi ottenuti ottimizzando e valorizzando le risorse umane e strumentali a disposizione. Risultati possibili, ha detto, con un convinto gioco di squadra dei magistrati e delle forze dell’ordine, i cui ufficiali inviati in Calabria sono tra i migliori d’Italia.
La prima è che il funzionamento della giustizia sopratutto per contrastare efficacemente le mafie è una questione politica e per attuare una necessaria riforma strutturale occorre una politica forte, che guardi al domani e non al sondaggio del giorno dopo.
La seconda è che l’educazione rappresenta la chiave fondamentale poiché un cittadino poco istruito è più facilmente manovrabile, anche dalla criminalità organizzata.
La terza è che occorre dire no alla droga e all’assistenza, perché se si dipende dalle sostanze stupefacenti o da una persona si perde la libertà e la dignità.
La lezione è stata registrata da Radio Radicale e da Liberi.tv, mentre l’organizzazione è stata curata dall’associazione Fiore di Lino. L’inaugurazione dell’Università d’Estate è avvenuta con la lezione del critico d’arte Vittorio Sgarbi il 10 agosto e la terza lezione si svolgerà mercoledì 29 agosto con il Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Mario Morcellini.
