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Giornata della memoria: la scrittrice Margherita Lao ricorda con un romanzo le persone disabili e i bambini uccisi dai nazisti

L’8 dicembre 2020 la giovane scrittrice Margherita Lao ha finito di scrivere il suo bel romanzo di esordio “Margherita Lao – IL MARE DI MARSIGLIA – www.costajonicaweb.it – Edizione Domenico Lanciano – 08 dicembre 2020 tel. 334-7727454” un thriller storico condito di fantasia, ma basato su storie veramente accadute e incentrato su quei gruppi di nazisti che usavano bambini e disabili per i loro esperimenti medici così tanto disumani e cruenti da portarli a morte atroce.

In occasione del 25 gennaio 2021, giornata della memoria, l’autrice intende renderlo fruibile via internet per ricordare tutte le vittime di quell’immane olocausto.

Il racconto nasce e si sviluppa, per circa metà delle 111 pagine, in una villa davanti al mare di una Marsiglia dei primi anni 70 dove si è rifugiato, sotto falso nome, un pentito che cerca la lista dei nomi di quei criminali nazisti. Ma alla ricerca di tali nominativi vanno pure hitleriani che agiscono ancora in clandestinità e la mafia marsigliese.

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Tra un colpo di scena e l’altro, Margherita Lao ha pure il tempo di narrare una bella e inattesa storia d’amore tra Brigitte, una ragazza francese complice dei marsigliesi, e Massimo il giovane romano il quale, inconsapevolmente, porta nel suo “carillon” un foglietto con i nomi che tutti cercano. Quel “carillon” proviene dalla Calabria jonica, dove la nonna del ragazzo aveva avuto le confidenze del nazista poi pentito, durante l’occupazione tedesca e poco prima dell’arrivo degli alleati in transito dalla Sicilia verso Roma.

Dopo un conflitto a fuoco nella villa di Marsiglia, il ragazzo e la ragazza riescono a fuggire ma per non rivedersi più.  L’uno si rifugia a Genova e l’altra riesce a far perdere le proprie tracce, ma il romanzo lascia intendere che poi raggiunge gli Stati Uniti. Dopo Genova Massimo si sposta a Trieste per apprendere il metodo di Franco Basaglia che porterà alla umanizzazione degli ospedali psichiatrici. E ne diventa divulgatore in tutto il mondo.

di Domenico Lanciano

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