Commento
Cronaca
PRIMO TEMPO:
Al 18°, il capitano Pascuzzi L. è costretto al fallo appena fuori area su una ripartenza del Brutium. Rimedia l’ammonizione e una punizione contro, da posizione decentrata, che non sortisce effetti.
Al 25°, su un calcio di punizione dalla trequarti, uno dei tanti inventati dall’arbitro, il pallone attraversa tutta l’area e raggiunge un attaccante del Brutium che riesce a impattare in scivolata colpendo il palo esterno.
Al 26°, Fazio si libera direttamente su un fallo laterale battuto rapidamente. Sullo scatto supera i difensori, si ritrova solo davanti al portiere e lo supera con freddezza. (Gol Garibaldina: 1-1)
Al 32°, tiro da lontano del Brutium sugli sviluppi di un calcio di punizione ribattuto dalla barriera. Porco blocca con sicurezza.
Al 37°, rischia qualcosa la Garibaldina su un contropiede del Brutium che guadagna solo un angolo per il pronto recupero della difesa.
Al 40°, va in gol Pascuzzi M. con un bel diagonale, ma il guardalinee rende inutile il suo gesto tecnico segnalando il fuorigioco.
SECONDO TEMPO:
Al 15°, lancio illuminante di Lepore per Fazio che supera gli avversari come birilli e mette un delizioso pallone al centro sul quale Natalino arriva con un attimo di ritardo.
Al 22°, gran tiro dalla distanza del Brutium che Porco non può trattenere e devia in calcio d’angolo.
Al 29°, calcio di punizione di Morelli, non forte ma preciso, indirizzato all’incrocio dei pali. Il portiere avversario smanaccia il pallone che finisce in fallo laterale.
Al 45°, arriva il gol del vantaggio fortemente voluto dalla squadra di casa: Fazio resiste a una carica in posizione centrale, appena fuori dall’area di rigore, e riesce ad effettuare un passaggio filtrante per Natalino che si ritrova solo davanti al portiere. Il centravanti controlla e mette in rete. (Gol Garibaldina: 2-1)
L’arbitro concede 5 minuti di recupero che prolunga incomprensibilmente a 7. Ma non succede più nulla e la Garibaldina può festeggiare.
Pagelle
1) PORCO: 6,5 – Sicuro nelle uscite, compie un paio di interventi su tiri da fuori. Incoraggia i suoi e guida la difesa con autorità ed esperienza. Non può nulla sul gol da distanza ravvicinata.
3) VENERE: 6,5 – Si spinge molto in avanti e il suo apporto si sente, ma qualche volta perde palla in fase di ripartenza e non è sempre preciso nei cross.
4) MARASCO: 6,5 – Attento e ordinato, in un ruolo non suo da centrale difensivo. Se la cava piuttosto bene e sbroglia anche qualche situazione difficile in area.
5) PASCUZZI L.: 7 – Forse si perde l’uomo sul gol del vantaggio Brutium, ma da quel momento in poi non sbaglia più nulla. Giganteggia in difesa e fornisce un supporto costante al centrocampo.
6) LEPORE: 7 – Calamita tutti i palloni vaganti a centrocampo e a volte illumina con lanci millimetrici per gli attaccanti.
8) GENTILE: 6 – Appare un po’ lento e non al meglio della condizione. Le sue doti tecniche sono indiscutibili, deve solo ritrovare la forma fisica.
→ 13) CITTADINO S.: SV (dal 32° s.t.) – Rimane in campo solo 10 minuti. Prende diversi calcioni dagli avversari ed è costretto a lasciare il campo.
→ 15) CARUSO: SV (dal 42° s.t.) – Gioca pochi minuti, ma con determinazione e voglia di dare il proprio contributo alla squadra.
9) KAMEL: 7,5 – Lavora bene tra le linee. Recupera palloni su palloni e si fa trovare sempre smarcato per ricevere il passaggio a centrocampo.
10) NATALINO: 8 – È sempre pericoloso e tiene in apprensione costante i difensori avversari. Quando gli capita la palla buona, anche se si è ormai al 90°, non esita un istante a gonfiare la rete.
11) BONACCI: 6 – Presidia la sua zona di campo con personalità e vigoria fisica. Più portato a difendere, viene sacrificato dal mister a inizio ripresa per dare più peso alla fase offensiva.
Mister) VISCIGLIA: 8 – Cambia la squadra, senza ricorrere alla panchina, subito dopo lo svantaggio. Fa giocare Fazio in posizione più centrale e più vicino a Natalino. I due parlano lo stesso linguaggio calcistico e si intendono a meraviglia, alternandosi nei ruoli di prima punta e play-maker e mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria. Ci prova fino alla fine, inserendo un centrocampista offensivo e non rinunciando mai alla fase d’attacco. I molti giovani in campo con personalità e buona impostazione tecnica stanno a dimostrare anche le sue ottime doti di “addestratore”.
di Raffaele Cardamone
