
L’intervento dello scrittore, che ha parlato di quanto la troppa apertura dell’Occidente verso l’Islam possa essere pericolosa, mettendo a rischio ciò che sono i nostri valori identitari, ha scaturito nella platea di ascoltatori diversi interrogativi vista anche la complessità del tema. I vari attentati che si stanno susseguendo in Europa oltre ai fatti di cronaca accaduti negli ultimi giorni a Roma e Rimini ci spingono ad alcune riflessioni. Tra gli extracomunitari ci cono giovani che delinquono e giovani come la piccola Samia descritta nel libro di Giuseppe Catozzella che inseguono un sogno e la libertà che a volte la società occidentale non riesce a garantire nemmeno a chi in occidente è nato.
Esistono certamente diversi modi di declinare il discorso ed anche lo stesso termine multiculturalismo si presta a diverse interpretazioni, parlare di multiculturalismo significa non solo analizzare il fenomeno delle culture che coesistono in una nazione ma soprattutto analizzarne gli aspetti giuridici e politici e le rappresentazioni che gli individui danno alla realtà. È un puzzle che si compone di diritti giuridici e diritti culturali collettivi.
Il filosofo-economista Adam Smith aveva una concezione allargata di come agisce la motivazione umana nel contesto sociale, egli considerava la virtù della prudenza come quella più importante per gli individui ma al tempo stesso la giustizia, l’umanità, la generosità, lo spirito pubblico le qualità più utili per la convivenza sociale. Si dà quindi il caso che non esiste e non potrà mai esistere una sola teoria né un solo ed unico insieme di ricette sul fronte dell’integrazione. Alla base vi è come ha sottolineato anche lo scrittore Magdi Cristiano Allam una differenza di valori dettati sia dalla società che dalla religione.
Ogni collettività ha dei valori specifici che non sempre possono incastrarsi, ogni religione è o quantomeno dovrebbe essere portatrice di pace ma tutto dipende dall’interpretazione fatta dagli uomini che purtroppo spesso scelgono di fare le crociate.
I valori come responsabilità, integrità, onestà, lealtà, fiducia dovrebbero essere alla base di qualsiasi società ma devono essere tutti valori condivisi e non possono essere imposti, ma al tempo stesso i valori sono diversi e frutto dell’ambiente che ci ha circondato dai primi anni di vita, ovvero da tutto ciò che ha esercitato un’influenza profonda su di noi e sul nostro essere. Sono i nostri profondi convincimenti. Dovremmo però ricordare che questi valori non vengono soltanto dal passato ma vengono coltivati e perpetuati attraverso un sistema di istituzioni che li preservano intatti e li tramandano da una generazione all’altra.
Sembra però che tutti questi valori si stiano perdendo anche nella nostra società e che ci si stia dividendo in due grossi gruppi: da una parte un gruppo xenofobo e razzista che fomenta l’odio sullo straniero e porta quindi all’acuirsi delle restrizione delle liberta e del propagare dei partiti di estrema destra visti come gli unici in grado di difenderci; dall’altra un gruppo moralista ed ideologico che difende a tutti i costi il valore dell’integrazione finendo con il trasformare lo straniero in un debole da difendere e su cui a volte guadagnare, basta leggere i giornali per rendersi conto di come l’accoglienza in alcuni casi si sia trasformata in un business, finendo così per far attecchire ancora di più le idee razziste. Un gatto che si morde la coda, entrambe sembra che stiano guidando una carica di cavalleria in groppa ad un mulo zoppo finendo con il non far sentire più al sicuro nessuno: italiani e stranieri. La società occidentale ad esempio ha ancora molto da lavorare in termini di tutela delle pari opportunità e di lotta contro una forma di misoginia che ancora in maniera latente continua a persistere anche in Italia, ma se da noi diversi movimenti sono riusciti a garantire determinate libertà in altre culture ciò è ancora molto lontano.
<< Un sistema che riconosce la legittimità di culture diverse dalla nostra, ma ignora o rifiuta quanto vi è di sacro e non negoziabile in tali culture. Questa mancanza di autentico rispetto risulta profondamente umiliante. >> (Zygmunt Bauman)
Il multiculturalismo perché possa esistere ha bisogno di purosangue che sappiano perpetuare i valori e sappiano garantire ai cittadini sicurezza, partendo dall’applicazione delle leggi verso chi delinque sia italiano che straniero. Se vogliamo continuare ad avere società libera c’è bisogno che chi sta nelle stanze del potere, sia guidato da un senso di responsabilità e di integrità.
di Gesina Cardamone
