
Il prossimo 9 agosto, la commovente storia tra fiaba e realtà del piccolo Tajil approderà a Palmi, alle ore 21.00 presso la Villa Comunale per volontà del Sindaco, dottor Giovanni Barone. La serata sarà condotta dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati.
Il 21 agosto, poi, in Piazza della Pace di San Mango d’Aquino, l’autore riceverà il Premio Muricello 2016 organizzato dall’amministrazione comunale. Durante la manifestazione, il tema del romanzo sarà toccato insieme al sindaco di Riace Mimmo Lucano, anch’egli premiato, promotore dell’iniziativa di accoglienza a migranti e rifugiati che ha fatto rinascere il suo piccolo comune del reggino, nota a livello internazionale.
Unanimi in questi mesi i consensi di critica e lettori, tra cui molti giovanissimi, per “Il cacciatore di meduse”, capace di raccontare la vita di migranti in modo commovente e avvincente.
In questo romanzo, il tema scottante dell’immigrazione è toccato per la prima volta dall’altro punto di vista, con gli occhi di un bambino somalo che diventa scrittore della sua stessa storia e con la voce di immigrati, miseri e diversi di tutto il mondo. Ambientata quasi interamente in Sicilia, questa struggente avventura presentata con successo anche alla Book City di Milano e al Salone del Libro di Torino, si muove nel magico scenario della costa siciliana e, in particolare, di quella trapanese.
Descrizioni incantevoli della natura e dei luoghi, fanno da sfondo all’originale racconto del piccolo Tajil, divenuto in pochi mesi protagonista di incontri e dibattiti sui temi dell’immigrazione e, più in generale, su argomenti come il razzismo e la convivenza tra diversità di ogni tipo. Le avventure di Tajil e degli strani amici della sua compagnia, si snodano per le vie di San Vito Lo Capo, nello scenario naturale della Riserva dello Zingaro, per le tante calette, lungo la costa fino a Scopello e, dall’altro lato, fino a Mazara. Gli spaccati di San Vito, il “misterioso” Monte Monaco, le affascinanti grotte, arricchiscono di poesia un romanzo in cui la natura e le bellezze paesaggistiche siciliane contribuiscono a catturare e incantare il lettore.
Dopo il drammatico racconto del viaggio, prima nel deserto, poi nel Mediterraneo da Zuara a Lampedusa, in compagnia della madre e di un’altra bimba rimasta orfana durante la traversata, il piccolo migrante si avventura in numerosi luoghi della Sicilia, da Linosa alla Valle dei Templi, alla straordinaria costa trapanese. Il suo peregrinare proseguirà fino al Centro di Accoglienza di Crotone in Calabria e, poi, a Roma, Milano e finanche a Praga, alla ricerca del Ponte Carlo dove era nata Samira, la fidanzatina bruciata viva nell’incendio della sua baracca di legno. Infine, ritornerà a San Vito, dove riuscirà a coronare il suo sogno di diventare giornalista e lo attenderà una inimmaginabile sorpresa.

