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Da Parigi a Serrastretta, attrarre possibili flussi di turismo culturale in memoria di Dalida

Serrastretta – E’ arrivato l’invito istituzionale al Comune di Serrastretta, da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi organismo ufficiale della Farnesina, di partecipazione in Francia per un evento riguardante l’artista Dalida che come tutti ricordano ha dei legami d’origine con Serrastretta.
Inoltre si tratta di un’occasione che potrebbe essere da prologo per attrarre dalla Francia ed avviare dei percorsi di turismo culturale da far arrivare a Serrastretta dove è visitabile la Casa Museo Dalida – curata dall’associazione culturale Dalida – dedicata all’artista e cantante all’anagrafe del comune registrata con il nome Iolanda Cristina Gigliotti, e di cui il 2017 è ricorso il trentesimo anniversario della scomparsa. 
 
Ricordiamo che l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi è un organismo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. L’obiettivo dell’Istituto è quello di promuovere, sostenere e sviluppare i rapporti tra Francia e Italia in ambito culturale e linguistico e tra i suoi compiti principali vi è l’organizzazione di iniziative culturali che abbiano per tema l’Italia, la sua vita culturale, artistica e scientifica. Con questa finalità hanno organizzato a Parigi, lo scorso 17 settembre 2018, il concerto-spettacolo: “Avec le temps, Dalida” di Pino Ammendola e Maria Letizia Gorga, a cui è stata invitata ed ha partecipato una rappresentanza di Serrastretta.
La serata del concerto-spettacolo è stata introdotta dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, che ha ringraziato per la presenza il sindaco di Serrastretta, Felice Maria Molinaro, accompagnato dalla rappresentanza, costituita da Franco Fazio e Angelo Aiello, dell’associazione culturale Dalida di Serrastretta, ed un apprezzamento è stato espresso al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per il messaggio di saluto fatto pervenire che è stato letto dal palco dal primo cittadino di Serrastretta. Lo spettacolo ha avuto un grande successo di pubblico, con la sala strapiena e i biglietti d’ingresso ultimati.
 
Nella foto di gruppo, da sinistra a destra: l’attore Pino Amendola, il nipote di Dalida, Luigi Gigliotti, il direttore dell’Istituto Fabio Gambaro ed il sindaco di Serrastretta, Felice Maria Molinaro.

A seguito dell’evento parigino il sindaco Felice Maria Molinaro, ha dichiarato: “Da sindaco, in questi anni del mio mandato istituzionale, ho cercato di rendere omaggio all’artista, ricordandone la grandezza e la straordinarietà, e di fare in modo che il suo nome sia uno strumento di marketing territoriale per la nostra comunità. Questo è quello che ho ritenuto giusto per Dalida e per Serrastretta, consapevole che senza questi obiettivi ogni iniziativa o evento a tema perdono di significato”.

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Il sindaco di Serrastretta ha aggiunto: “A Parigi, nel ringraziare il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, per l’invito istituzionale a partecipare allo spettacolo, ho ricordato che il mio paese rappresenta la terra delle radici italiane, di sangue, di cultura e di idioma, di Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida. In Francia l’artista è un mito della canzone ed è ancora amatissima a distanza di tanti anni dalla scomparsa. Ho colto l’occasione anche per esternare al Direttore l’auspicio che l’evento proposto possa dare inizio ad una proficua ed efficace collaborazione che possa proseguire con altre iniziative che abbiano a cuore il mantenere sempre vivo il mito di Dalida.
 
A tal proposito ho sottoposto l’idea – nata insieme all’associazione Dalida di Serrastretta – di creare un evento musicale internazionale che leghi l’Italia, la Francia e l’Egitto, nel ricordo della grande cantante. Un gemellaggio, un interscambio artistico e musicale che possa vedere coinvolto anche il Ministero degli Esteri e vari enti, associazioni e strutture internazionali, e che si concluda con un evento di qualità ad hoc organizzato e promosso. Ho anche illustrato il progetto, che stiamo ideando insieme al patron de Il Cantagiro, Enzo De Carlo, di creare occasioni per giovani cantanti e un laboratorio artistico, al quale si possano affacciare con passione quei giovani che sognano di emulare i loro “miti” musicali in un percorso di crescita artistica e professionale. Giovani che spesso hanno anche dei punti riferimenti artistici e dei miti da emulare. Quale migliore esempio, dunque, del successo della calabrese Dalida, che è stata una delle artiste più rappresentative del panorama musicale internazionale”. 
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