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Concerto/Saggio di fine corso per l’accademia “Sotto un cielo di note” a Bianchi

Una grande festa della musica, proprio nel giorno ad essa dedicato. Il Concerto/Saggio dell’accademia «Sotto un Cielo di Note» presieduta autorevolmente dal M° Eugenio Taverna a Bianchi, è stato questo, per grandi e piccoli che hanno vissuto un momento coinvolgente, appassionante e, soprattutto, arricchente. Eh sì perché la finalità e l’obiettivo principale della bella realtà che sorge tra Reventino e Sila catanzarese, sulle sponde del fiume Corace, è quello di far avvicinare in modo semplice e naturale giovanissimi, giovani e diversamente giovani, alla musica. Uno dei linguaggi universali che caratterizza l’umanità.


Un vero palco, con tanto di impianto audio (sempre puntuali e impeccabili i ragazzi della locale GT Service) e luci, casse spia, microfoni, americane e tutto ciò che si confà ad una serata spettacolo live, con al centro di tutto la musica. Questo lo scenario dove, tra uno spartito e l’altro, si sono esibiti tutti gli allievi dei vari maestri che compongono la scuola, in primis Eugenio Taverna e poi tutti gli altri: Pierluigi Talarico (batteria), Andrea Talarico (chitarra), Ciroberto Caputo (tromba) e Federica Adamo (canto).

La prima parte dedicata alle singole esibizioni con pezzi preparati durante l’anno e proposti come saggio, la sera gli stessi discenti circondati da una vera band, gli Spiro in una prova impegnativa qual è la musica d’insieme che, come sottolineato anche dallo stesso Taverna, “costringe, ma, nello stesso tempo, abitua l’allievo ad ascoltare non solo se stesso, ma anche i musicisti o i cantanti che lo circondano, imparando a rispettare tempo, pause e performances altrui.

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Tanti i brani eseguiti, ripercorrendo gli ultimi 60 anni di musica, tra hit immortali come My heart will go on di Celine Dion o beat it di Michael Jackson e ballate iconiche ed evergreen come quelle firmate dal duo Mogol-Battisti, passando per successi dell’altro ieri come Resta con me delle Bambole di Pezza. In un turbinio di note, emozioni, romanticismo e tanto divertimento e bravura, tutto rigorosamente live, davanti ad un folto pubblico fatto di genitori, fratelli, sorelle, amici e parenti, oltre che da tanti appassionati e curiosi, il tempo è letteralmente volato e, tra scrosci di applausi, i vari allievi hanno ricevuto gli attestati per un altro anno accademico trascorso in grande armonia e tra le note.

Bello il momento conviviale tra prima e seconda parte dell’evento e toccante il ricordo di due persone scomparse di recente: Francesco Elia e Franco Colao, per le quali sono stati fatti volare simbolicamente in cielo alcuni palloncini bianchi dagli allievi dell’accademia.

Al termine della lunga serata, dopo i ringraziamenti di rito da parte del presidente Taverna a tutte le componenti che hanno permesso la buona riuscita dell’evento e dopo la consegna dei canonici attestati, maestri e allievi sono saliti nuovamente sul palco per eseguire Imagine, madre di tutte le canzoni per la pace di Lennon e Yoko Ono.

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