
L’intesa sulle convocazioni è stata concordata dai presidenti delle Commissioni, rispettivamente: Pietro Raso, Giuseppe Neri, Sinibaldo Esposito, Pierluigi Caputo, Raffaele Sainato, Pietro Santo Molinaro, Antonio De Caprio e Domenico Giannetta.
A cavallo del prossimo week-end ed entro la fine del mese, insomma, tutte le Commissioni consiliari saranno operative e lavoreranno a pieno regime. “Dopo momenti di contrapposizione frontale tra maggioranza e opposizione, con punte anche esagerate e fasi di polemiche pure molto aspre – sottolinea in una nota, il presidente del Consiglio, Tallini – sono prevalsi il buonsenso e lo spirito di servizio”.
“Tutte le Commissioni – aggiunge – saranno nei prossimi giorni pienamente in grado di operare. Avranno, tranne la Seconda Commissione, come primo punto all’ordine del giorno la presa d’atto delle dimissioni dei vicepresidenti e quindi procederanno all’elezione dei nuovi. Ritengo, perciò, ancora una volta ingenerosi e malevoli i giudizi, non molti per la verità, che vorrebbero dipingere il Consiglio regionale della Calabria come una sorta di pantano dell’immobilismo e dei ritardi”.
“Ricordo – conclude Domenico Tallini nella nota – che nelle sue prime settimane di vita, nel lasso di 48 giorni, in piena emergenza-Covid, la nostra Assemblea ha approvato atti fondamentali, come il Bilancio e leggi di notevole portata come l’integrazione delle Aziende ospedaliere del capoluogo e la conseguente nascita della più grande Azienda sanitaria della Calabria. Purtroppo, però, il pessimo alito dell’antipolitica spesso ottenebra le menti e più che giudizi, esprime pregiudizi, per i quali non solo il Consiglio, ma l’intera Calabria continua a pagare ingiustamente prezzi assai alti”.
