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Comando provinciale Carabinieri Catanzaro scopre reati ambientali anche nel Reventino

Non si ferma la stretta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro contro i reati ambientali. Negli ultimi giorni, una serie di controlli mirati ha portato a denunce, sanzioni e sequestri in varie aree della provincia, grazie anche al supporto dei Nuclei Forestali.
Dal taglio abusivo di alberi al deposito incontrollato di rifiuti, le verifiche rientrano in un più ampio piano di prevenzione e contrasto dei comportamenti che mettono a rischio l’ambiente e la salute pubblica.

Il bilancio è significativo e conferma la linea di tolleranza zero adottata dal Comando: la tutela del territorio resta una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri, che continuerà con controlli capillari in tutta la provincia di Catanzaro.
ATTIVITA’ ILLECITE NEL REVENTINO 

A Decollatura, invece, i carabinieri Forestali di Serrastretta hanno accertato il taglio abusivo di 37 alberi di alto fusto, che avrebbero dovuto fungere da matricine portaseme per garantire la continuità del bosco. Le piante, invece, erano state abbattute per essere rivendute illegalmente come legna da ardere.

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Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro ha ribadito che l’attività di controllo non conoscerà pause, perché la difesa dell’ambiente è una questione di sicurezza collettiva e di rispetto verso la Calabria.

Un impegno costante che mira a prevenire i reati ambientali, garantendo la salvaguardia del paesaggio, dei boschi e delle aree costiere, patrimonio naturale e identitario della regione.

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