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Calcio, Audace Decollatura non si iscrive al campionato, a chi giova?

Il triste tramonto dell’Audace Decollatura è una mossa utile ad alcune persone?
Il Portavoce del Movimento civico del Reventino ed ex consigliere comunale Gigi De Grazia, a qualche giorno di distanza del comunicato ufficiale da parte della società sportiva “Audace Decollatura” che come un fulmine a ciel sereno ha pubblicato la controversa scelta di non iscrivere la prima squadra al prossimo campionato, ha raccolto (che di seguito pubblichiamo) numerosi commenti polemici che mettono in evidenza un malcontento e pongono importanti interrogativi circa la penalizzazione della squadra locale.

“Se dichiari di voler bene al paese, nel momento in cui ti rendi conto che il vento è contrario, non penalizzi una realtà sportiva consolidata ma bensì dai modo ad altri di entrate a far parte della stessa. Purtroppo in paese, sembra che viga dall'”Alto” la regola non scritta che la gestione della cosa pubblica in ogni suo aspetto deve essere in mano sempre ai soliti noti.”

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“Venendo meno la fiducia dei decollaturesi nei confronti della gestione , a mio parere, alquanto “lassista” portata avanti dall’attuale amministrazione sta lentamente crollando tutto il castello di carte innalzato per dare una visione “idilliaca” del nostro comune.”

Gigi De Grazia

Una società sportiva che, con la disponibilità massima dell’amministrazione comunale ed il sostegno di cittadini è sponsor, ha raggiunto risultati importanti per il paese non può assolutamente tornare indietro e sperare di ricominciare da zero con delle motivazioni legate allo spopolamento delle aree interne, fenomeno presente anche nei comuni limitrofi che però riescono a portare in campo una squadra di volonterosi giocatori.
Ma sarà stata l’emorragia di promettenti talenti è stata favorita dalla gestione “determinata e fiduciosa” dell’attuale Presidente dell’ Audace?

Torta per la squadra

Caro presidente, come mai non hai dato modo alle persone, che accusi nella nota ufficiale pubblicata da un giornale on line ” di aver puntato il dito”, di aiutare a non far perdere la realtà sportiva locale?
Si preferisce chiudere la prima squadra (che comporta spese rilevanti e quindi esborso di soldi anche personalmente dai dirigenti) e ci si interessa dei bambini (che costano poco per i tornei di ultimo livello che giocheranno) sperando in bell’incassi dai genitori e spese pagate dal comune?
Intanto il paese vive nell’anonimato e più che prendere la rincorsa verso l’auspicato cambiamento promesso dall’amministrazione targata Gruppo Agorà-Sbarracibbia, sembra invece abbia ingranato la retromarcia.
Prossimamente ci fermeremo ad analizzare con piacere ciò accaduto i giorni dei festeggiamenti in onore al Santo Patrono San Bernardo, e il main event del prossimo 6 Settembre 2025″.

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