Site icon ilReventino.it

Botricello, si semina legalità presso l’I.C. Ilaria Alpi: sarà presentato il saggio Semi di legalità del prof. Enzo Bubbo

Educazione alla legalità e promozione della lettura: un connubio  foriero di conoscenze, competenze e ideali per gli studenti dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi di Botricello, rappresentato dalla dirigente scolastica Isabella Marchio.

Venerdì prossimo, 4 aprile 2025, presso l’aula magna della comunità educante botricellese  verrà presentato il saggio del professore di lettere  Enzo Bubbo.

La copertina del volume

Il libro ha come  titolo Semi di legalità ed è stato  pubblicato nel dicembre del 2023  da Officine editoriali da Cleto, responsabile l’editore Marco Marchese.

L’opera, già alla quarta ristampa e insignita del premio internazionale Switzerland literary prize di Lugano, si ispira all’edificante biografia del magistrato di Zagarise Emilio Ledonne, già procuratore aggiunto della Direzione nazione antimafia, chiamando, altresì,  in causa la società civile nell’ azione di contrasto alla criminalità organizzata anche con strumenti di prevenzione. Non solo: Enzo Bubbo indica l’esempio  di altre luminose stelle dell’antimafia come il superpoliziotto Renato Cortese o Nicola Gratteri  o Peppino Impastato. Scelta non casuale: sono testimoni con cui lo scrittore petronese ha fatto educazione alla legalità nelle scuole.

ADVERTISEMENT
L’I.C. Ilaria Alpi di Botricello

Gli studenti botricellesi, quelli delle classi terze scuola secondaria di primo grado,  hanno adottato  il libro dello scrittore petronese nell’ambito del progetto di lettura, l’hanno letto e commentato in classe:   ora sono pronti a interagire con l’autore del testo di cittadinanza attiva, libro presentato in più di venti incontri pubblici. Semi di legalità si avvale di un approccio inusuale e  multisensoriale e di reading accattivante con parti cantate e parti recitate, il tutto  per accorciare le distanza tra chi parla e chi ascolta.

Scuola e comunità  di Botricello: qui muove la consapevolezza che la lotta alla criminalità organizzata non sia un compito esclusivo della magistratura e delle forze dell’ordine.

Exit mobile version