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Botricello, incontro con la magistrata Marisa Manzini

L’antidoto alla mentalità mafiosa? È la cultura, la conoscenza  come reazione di civiltà e schiaffo alla rassegnazione.

Marisa Manzini (al microfono) e Giovanna Moscato

Se n’é parlato il 9 maggio 2023, presso sala convegni dell’Istituto professionale per i servizi  commerciali e ospitalità alberghiera di Botricello in un atteso incontro dalle finalità etiche con la magistrata Marisa Manzini, anche autrice di due importanti libri sulla ‘ndrangheta: Fai silenzio ca parrasti assai e Donne custudi e donne combattenti.

L’incontro sulla legalità è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica, anche scrittrice, Giovanna Moscato e ha visto come protagonisti gli studenti dell’Ipsceoa e quelli del Liceo scientifico, tutti frequentanti l’Istituto di istruzione superiore “Rita Levi Montalcini”di Sersale.

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Il Sostituto procuratore di Catanzaro Marisa Manzini ha fatto dietrologia per disquisire sulle motivazioni  che l’hanno spinta a contrastare la ndrangheta per poi soffermarsi “sulle donne che hanno trovato il coraggio di ribellarsi al potere mafioso”.

Il tavolo dei relatori

Per Giovanna Moscato, responsabile delle scuole superiori di Taverna, Sersale e Botricello, “l’illegalità non va contrastata solo a parole e bisogna operare molto  nelle scuole investendo in cultura.”

Il primo cittadino Simone Puccio ha indicato Marisa Manzini come “uno straordinario esempio di resilienza in quanto  ha reagito alle minacce con la forza delle idee e il coraggio della responsabilità”.

L’omologo di Sersale Carmine Capellupo ha focalizzato l’attenzione sull’importanza degli incontri sulla legalità nelle scuole  per “sensibilizzare le nuove generazioni su temi da cui non si può prescindere”.

Tra i relatori anche il parroco di Botricello don Rosario Morrone che ha rammentato la sua toccante esperienza di cappellano in un carcere.

Anche gli studenti hanno preso la parola argomentando sul disvalore delle mafie, ponendo tante domande alla dottoressa Marisa Manzini e focalizzando l’attenzione sull’assunto incontrovertibile che porta a parlare della ndrangheta come “la mafia più ricca  del mondo che domina la terra più povera d’Europa”.

Anche Botricello fa la sua parte nell’attività di contrasto al crimine organizzato: le mafie non sono solo un problema di carabinieri e magistratura, sono una criticità per tutti.

Enzo Bubbo

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