Le duecento pagine di cittadinanza attiva del saggio Semi di legalità sono oggetto di lettura e riflessione non solo ai piedi dei monti della Sila, ma anche nei paesi del litorale jonico.
Il libro di Enzo Bubbo, docente di lettere e collaboratore della nostra testata giornalistica, sarà presentato per due volte in meno di 48 ore in due contesti sociali diversi e non molto lontani fra loro.
Dopo Zagarise, Catanzaro lido, Sellia marina e Andali, si farà ampia e approfondita divulgazione di tematiche afferenti la legalità anche a Simeri Crichi e Botricello. In tutt’e due i paesi marinari non mancherà un tributo di riconoscenza al giudice Emilio Ledonne, Procuratore nazionale antimafia, a cui è ispirata l’opera di Enzo Bubbo.
Giovedì 4 aprile 2024, alle ore 9.30, “Semi di legalità” sarà presentato agli alunni dell’Istituto comprensivo di Simeri Crichi, rappresentato dal dirigente scolastico Antonio Bulotta.
La manifestazione è promossa dagli attivissimi volontari del servizio civile e, oltre all’autore petronese, vedrà dietro il tavolo dei relatori: il primo cittadino Davide Zicchinella e la vicesindaca e assessora all’istruzione Giusy Pugliese.
Altra presentazione, altra scuola, stavolta l’Istituto superiore di secondo grado di Botricello, dirigente scolastica Giovanna Moscato, anche scrittrice.
Sabato 6 aprile 2024, Enzo Bubbo incontrerà i discenti delle scuole superiori, indirizzo commerciale e alberghiero, di Botricello per indicare le virtù di tantissime stelle dell’antimafia che lo scrittore di Petronà ha conosciuto da vicino per poi presentarle agli alunni della scuola in cui lavora da oltre venti anni. L’incontro con l’autore, come a Sellia marina, è promosso in sinergia con i Lions di Cropani, Botricello e Sellia marina. Il service, moderato dal giornalista Luigi Stanizzi, ha in agenda anche la consegna del premio legalità alla magistrata della Procura generale di Catanzaro Marisa Manzini, anche lei scrittrice e tra le edificanti biografie citate nel saggio di Enzo Bubbo.
Semi di legalità, edito da Officine editoriali da Cleto e molto vicino alla terza ristampa, non tedia l’uditorio quando viene presentato. Motivo? Si serve non solo del codice linguistico, ma anche di strumenti multisensoriali come video, immagini, contenuti multimediali, drammatizzazioni, fumetti e cartoon.

