Tre anni di Governo Meloni stanno riportando l’Italia all’indietro. Nell’Economia e nelle Istituzioni. Risultano tradite tutte le promesse sociali. Le accise non abolite, ma aumentate. I bonus da sostituire invece crescono.
Nessun adeguato prelievo a banche e assicurazioni. Doveva portare gli stipendi minimi a 1.000, euro e invece ha bocciato la proposta del salario minimo.
Nessuna giusta imposizione alle multinazionali americane contro cui gridava. Anzi, servizievole a Trump, l’ha scesa dal 15 al 5%! Mentre sono stati rubati 25 miliardi in più ai dipendenti e ai pensionati. Che sono serviti pure a ripianare le mancate entrate degli evasori. Premiati con 20 condoni, i quali non agevolano tanto i piccoli, piuttosto coprono i truffatori. Così gli onesti curano i furbastri!
Lo sviluppo resta a zero virgola. Sprecati i 200 miliardi del Pnrr. Si continua con l’inganno del milione in più di falsi occupati. Son i trucchi della statistica: lavorando qualche ora in un trimestre si risulta occupato. Non si contano le persone ma i contratti. Pertanto, se uno firma un contratto mensilmente risultano 12 occupati, Un cassintegrato risulta occupato.
Controllate Voi stessi scrivendo Indicatori per l’occupazione Trovato lavoro, una volta Uno si sarebbe potuto sistemare. Oggi si rileva che sono diventati 6 milioni gli italiani in povertà assoluta. Senza potersi più curare. Se l’Economia ristagna e crescono i poveri com’è che aumentano gli occupati?
Perché ci sono precari e sottopagati. Tanti considerati occupati restano in povertà. I Vescovi della Caritas denunciano la presenza crescente di italiani in fila per un pasto. Di questo sfascio socioeconomico Meloni e soci non parlano mai. Ripetono che i conti sono a posto e che i Mercati sono contenti. Certo che lo sono.
A poche fasce sociali sono garantite tasse dal 5 al 15%. Un dipendente o un pensionato invece, su un lordo di 1.800 euro, paga il 23%. Risulta che 10% degli italiani possiede il 60% della ricchezza. Troppe diseguaglianze gravi. Pochi sempre più ricchi. Molti sempre più poveri. Si tengono a posto i conti a carico dei soliti dipendenti e pensionati. Troppi evadono. Gli italiani sono sempre meno a posto. I Giovani preparati vanno via.
Sangiuliano è con il braccialetto. Meloni e soci riprendono il berlusconiano, saltellio sui palchi. Con il motto contro i comunisti. Sono dei Ridicoli.
Nello scenario internazionale carico di tensioni belliche e di pericolose minacce, vanno a codazzo delle alterigie di Trump. Come per i dazi, Fanno scelte belliciste, di pazze spese in armamenti. Inventano minacce. Parlano di difesa e non contano mai che l’Europa occidentale è piena di basi militari americane (NATO), tante dotate di atomiche. Quattro si trovano in Italia!
Qualche Ammiraglio sproloquia su guerre preventive. Né sostituito e né richiamato.
Da tre anni, Meloni e soci non stanno governando per risolvere i problemi sociali e dello sviluppo del Paese.
Stanno imponendo Leggi per modificare la forma dello Stato. Da repubblicano parlamentare in totalitario. In effetti, la Separazione delle carriere dei Giudici non è una Legge, e basta. È un proposito di scardinamento della Repubblica e della sua Costituzione. Perché mina alla base l’Indipendenza delle Magistratura. Vogliono cancellare la divisione dei tre Poteri costitutivi dello Stato democratico: Legislativo, Esecutivo e Giudiziario. Per avere uno Stato neo-totalitario.
Con un Presidente del Consiglio a governare senza controlli, La Meloni lo chiama Premierato. E ne accelera l’approvazione. Le Destre al Governo non vogliono controlli. Vogliono pieni poteri. Cercano l’impunità. Senza rispetto delle Leggi, italiane, europee e del Diritto internazionale.
Si è visto con la deportazione di immigrati in Albania. Atto privo di umanità e di legalità. Compiuto da un’Italia che ha oltre 25 milioni di emigrati! Assicurava di fermare l’immigrazione con i blocchi dei porti. Si è ridotta a inventare una carcerazione oltre confini. Costata circa un miliardo e senza risultato.
Si sta vedendo anche con il Ponte sullo Stretto. Un’ opera che per la sua imponenza richiede il massimo rispetto delle norme di sicurezza sismica, ambientale e sugli appalti. Invece vogliono favorire una Società, che da 20 anni ciuccia milioni, riprendendo una procedura del 2003.Senza un nuovo appalto. I costi di 3.8 miliardi ora sono di quasi 14! E se la prendono contro i Giudici. Non sanno amministrare. Sbagliano gli atti per arroganza di potere.
Hanno imposto la Separazione delle carriere dei Giudici non per migliorare la Giustizia, per abbreviare i tempi dei processi. Per questo ci vorrebbero più Giudici, più cancellieri, più fotocopiatrici e soprattutto, strumentazioni informatiche. Niente di tutto questo è previsto. Lo dice lo stesso Ministro Allora perché?
Lo fanno sotto reciproco ricatto interno. Con uno scambio tra loro:
1-Alla Lega, l’Autonomia differenziata, che istituzionalizzerà le già gravi diseguaglianze tra fasce sociali e territori. Spezzetterà la Penisola e la vita degli italiani. Pure nei settori più delicati quali la Scuola e la Sanità. Con un ritorno all’indietro
2-A Forza Italia la Separazione delle carriere, con un Pubblico Ministero, assoggettabile alle decisioni del Governo, per indebolire la Magistratura e rendere la Giustizia erogata a seconda delle Persone. Peggiorando quanto già succede.
3- Ai Fratelli d’Italia il Premierato, per concentrare i Poteri in una Persona. Assecondando le pericolose ambizioni meloniane, radicate in un nefasto passato.
Sono tre Leggi eversive dei Principi costituzionali.
Dettate da intenti politico – istituzionali, regressivi, di stampo reazionario.
Si capisce meglio considerando i comportamenti e i loro linguaggi.
Dopo l’approvazione della Legge sulla Separazione delle corriere dei Giudici è seguito un corteo di Forza Italia e pochi altri. Canti, bandiere e una gigantografia di Berlusconi. Ritenuto il padre di questa Legge contro la Magistratura. Tajani e soci non riescono a parlare se non invocano Berlusconi. Lo scrivono ancora sui manifesti elettorali. Lasciatelo riposare!
Il suo operato di Presidente non è stato certo esemplare. Anzi.
Gli italiani ricordano l’accanimento di farsi delle Leggi per restare impunito, rispetto alle tante accuse di malefatte. Gli italiani ricordano i Sisto, i Calderoli, le Meloni, i La Russa, i Gasparri, le Casellati i Lupi, i Leghisti in Parlamento votare, senza pudore, la Ruby nipotina di Mubarak. Una vergogna con ferita indelebile del Parlamento.
A parte il suo buon cuore di benefattore verso l’elenco delle signorine in agenda, Berlusconi in politica viene ricordato soprattutto per i due brutti buchi neri in cui ha avvolto l’esperienza della sua discesa in campo.
1-L’ iscrizione alla Loggia massonica P2 di Licio Gelli, il cui programma prevedeva l’abolizione della Indipendenza della Magistratura da perseguire proprio attraverso la Separazione delle carriere dei Giudici. Una Loggia, la P2, frequentata da un grumo di Altolocati antidemocratici, ostili alla Repubblica e alla sua Costituzione. Fu luogo di trame golpiste e di complicità stragiste.
2- Il patto con ambienti mafiosi prima della discesa in campo, agevolato da quel Dell’Utri finito in carcere e, come si ritiene, gratificato poi per il suo silenzio con 50milioni nel testamento. È quindi allarmante parlare di Separazione delle carriere dei Giudici richiamando la paternità di Berlusconi.
Rende più chiaro come il proposito viene da lontano, per smantellare la Repubblica democratica, le sue basi costituzionali, abolendo la divisione dei tre poteri per arrivare ad una forma di Stato neo-totalitario da compiersi attraverso il Premierato.
Questo proposito va righettato.
Civilmente, partecipando alle lotte sindacali, alla manifestazione indetta dalla CGIL per giorno 12 dicembre. Una lotta carica di rilevanti motivazioni. contro le politiche antipopolari del Governo, a danno dei lavoratori dei pensionati e delle fasce più deboli. Una data che serve anche ad onorare i caduti tenendo sveglia la memoria su una delle tante stragi che seguirono contro le Istituzioni democratiche.
Chiediamo di informarsi adeguatamente e prepararsi a recarsi alle Urne nell’ importate appuntamento referendario che sarà nella prossima Primavera.
Andiamo convinti a votare bocciando con milioni di NO la Legge imposta da un arrogante Governo, che vuole sprecare centinaia di miliardi in armamenti, non risolve i problemi delle diseguaglianze sociali, ed invece opera per sovvertire i Principi della Costituzione.
Augurando tranquille festività natalizie a tutti e a tutte…
Angelo Falbo – Lega SPI CGIL del Reventino

