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Aree Interne serve svegliarsi «con i “brodini”, vale per tutti e non solo per la Sinistra, la Calabria, semplicemente, si spegne»

Riteniamo e sollecitiamo l’attenzione sul tema Aree Interne ritenendo che debba essere affrontato con più veemenza ed è tempo di attuare quelle politche o meglio quelle azioni che come definito all’epoca della stesura della strategia nazionale per le aree interne (SNAI) – politica nata nel 2013 promossa dall’Agenzia per la coesione territoriale e dall’allora ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca – con cui si mirava alla riattivazione delle aree e municipalità remote dell’Italia, cioè i centri, i paesi, delle aree interne come lo sono i territori del Reventino e del Savuto per quanto riguarda l’area centrale della Calabria.

Con l’intento di riportare all’attenzione l’argomento e sollecitare il dibattito, cogliamo l’occasione che ci è data dalla lettera che proprio Pasqualino Mancuso come responsabile Pd Calabria Aree Interne – dirigente di primo piano del PD della Calabria, e già amministratore della Comunità Montana dei Monti Reventino – Tiriolo – Mancuso (che aveva sede a Soveria Mannelli) e rappresentante delle Comunità Montane della Calabria negli organismi associativi regionali e nazionali dell’Uninone Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) – ha di recente inviato al giornalista Paride Leporace della redazione del sito Corriere della Calabria di risposta ad un suo articolo apparso sulle pagine del giornale online. Di seguito il testo integrale.

«Gentilissimo, con ripetuta avidità ho riletto, più volte, le tue riflessioni del 24 luglio 2025, dal titolo assai emblematico: La Sinistra per le regionali non prepari un brodino ma costruisca un effetto Madmani che è impresa ardita soltanto per l’evocazione di uno “scenario” tanto grande quanto suggestivo e che, tuttavia, può, se si vuole, interpellare ritorni di orgoglio e desiderio di rivincita in una fase ancora avviluppata dentro, purtroppo, ingombranti “passioni tristi”.

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E ritrovo nelle tue parole, assai consolanti nelle espressioni che mi riguardano e delle quali ti sono anche grato, ovvero: ”Il Pd aveva annunciato mobilitazioni sulle aree interne con adunata alla presenza di Elly segretaria ma ha mosso più un articolo di Vito Teti che le note generose del responsabile del partito lasciato da solo alla guardia dei paesi spopolati” una spinta a non fermarci, ad andare avanti con più forza, con più determinazione, con più coraggio lasciando indietro ciò che impedisce il dispiegarsi appieno di una alternativa compiuta ed inseguita.

Sarà, come deve essere, un impegno collettivo, plurale, inclusivo dentro il quale è importante “declinare”, qui ed adesso, un percorso, un metodo che “attraversi”, orizzontalmente e verticalmente, tutta la Sinistra, anche, se necessario, con “scosse” forti ed inedite, che, come ha saputo scrivere brillantemente parlando proprio di Zohran Madmani, il collega Angelo Figorilli, introduca l’ opportunità e l’occasione, forse anche utile in Calabria, di “un miraggio da prendere sul serio” nel mentre, nelle ultimissime ore, con non poca e piacevolissima sorpresa, mi accorgo, che, sempre negli U.S.A., starebbe prendendo corpo un altro apparente “miraggio”, nel Texas, Stato decisivo nelle Presidenziali americane, nel campo democratico, con un nome e cognome dal sapore assolutamente familiare e, soprattutto, calabrese: James Talarico, attuale deputato democratico di quello Stato.

Pasqualino Mancuso

Io, intanto, attendo, con ansia, che, nelle prossime ore, venga pubblicata la proposta di legge, depositata alla Camera dei deputati, nelle scorse ore e con prima firmataria Elly Schlein, riguardante “Disposizioni per lo sviluppo economico e sociale delle aree interne nonché delega al Governo per l’introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici ambientali” che è il punto di arrivo, non definitivo ovviamente, di uno sforzo nazionale senza precedenti sulle Aree Interne e sulla Montagna Italiana e del quale dobbiamo rendere profonda gratitudine e riconoscenza proprio alla caparbia volontà della nostra Segretaria nazionale che, non molti mesi addietro, promise a Mormanno che il PD non avrebbe arretrato di un millimetro su quell’impegno a favore di aree dimenticate e trascurate colpevolmente.

Dentro questo “fronte” è parte integrante, generosa, di “prima linea”, il PD della Calabria, volentieri giovatosi anche del generosissimo e diretto contributo proprio di Vito Teti ai nostri Stati Generali  di Mormanno, con il suo ormai celeberrimo libro “La restanza”, non soltanto perché seppe vedere nelle Aree Interne una delle cinque priorità nella costruzione programmatica dell’alternativa in Calabria al centrodestra., culminata con la Prima Conferenza programmatica di Soveria Mannelli del 19 e 20 aprile 2024 in anticipo sulla  “linea” nazionale sul tema Aree Interne.

Di più. Prima ad Arena, Mongiana, a Limbadi e, poi,  a San Giorgio Morgeto, a Taverna, a Soveria Mannelli, a Mormanno infine, il PD Calabria, ed io ti assicuro che non mi sono mai sentito solo, anche attraverso una iniziativa legislativa assai significativa ed opportuna, ad esito degli Stati Generali della Montagna di Mormanno, del Gruppo PD in Consiglio regionale, ha saputo “dare seguito” a queste mobilitazioni ed alle sollecitazioni emerse in tutte queste occasioni, che si sono rivelate necessarie e preziose, pervenute dal basso, dai territori, dagli attori sociali ed istituzionali, dai tanti Amministratori locali, dai nostri militanti

Registro, negli ultimi giorni, con particolare soddisfazione ed un pizzico di orgoglio, che Partiti, nostri alleati in Calabria, annunciano, ed io di questo proponimento sinceramente li ringrazio, nella nostra Regione, analoghe mobilitazioni su un tema divenuto, ormai, strategico in tutto il Paese anche grazie ai clamorosi “scivoloni” sul famosissimo, ed ancora inquietante e non rimosso, accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”.

Non è forse, allora, dentro la capacità collettiva, ritrovata e rinnovata, di gruppi dirigenti che abbiano “l’orecchio a terra” sui territori e sulle “cose da fare” la possibilità di ricostruire un terreno comune di impegni, di intenti, di proponimenti che determinino il “terreno” fertile sul quale saper “riscrivere” quella sfida che incombe e che interpella generosità diffuse e disponibilità non autoreferenziali?

Anche per questo il tuo interrogativo merita un supplemento di riflessione e di approfondimento perché, tra l’altro, con i “brodini”, vale per tutti e non solo per la Sinistra, la Calabria, semplicemente, si spegne».

 

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