
Il sistema locale del lavoro (SLL) del Lametino, che vede Lamezia Terme capofila, conta 131.970 abitanti e comprende i seguenti altri 23 Comuni: Bianchi, Panettieri, Pedivigliano, Carlopoli, Conflenti, Curinga, Decollatura, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Jacurso, Maida, Martirano, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Pianopoli, Platania, San Mango d’Aquino, San Pietro a Maida, Serrastretta, Soveria Mannelli e Filadelfia.
L’intervento è stato inserito sulla base dei criteri stabiliti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 agosto 2016 e su cui sarà possibile accedere per le imprese alla finanza dedicata della Legge 181/89 gestita per conto del MISE da Invitalia Spa.
Un ringraziamento particolare – come contenuto in una nota pervenuta in redazione – viene espresso da parte della Lameziaeuropa spa al presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, all’assessore allo Sviluppo Economico e Promozione delle Attività Produttive Carmen Barbalace, al consigliere Regionale Tonino Scalzo ed al sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro che da subito ha colto l’importanza per il territorio Lametino (in cui sono ricompresi una serie di comuni dell’area del Reventino ndr) di questa nuova opportunità di sviluppo ed ha sottoposto alla Regione Calabria la richiesta di inserimento dell’area di Lamezia con il supporto di Lameziaeuropa, del Corap e dei consiglieri comunali Mariolina Tropea e Pino Zaffina.
Richiesta di inserimento motivata anche dalla presenza sul territorio Lametino dell’Area Industriale ex Sir e di aree PIP comunali già attrezzate tra cui in particolare l’area PIP di Contrada Rotoli di Lamezia Terme su cui in piena condivisione stanno operando per il suo rilancio produttivo il Comune di Lamezia Terme e Lameziaeuropa e su cui insistono già oltre 15 richieste di nuovi insediamenti produttivi immediatamente cantierabili ed in grado di creare importanti ricadute occupazionali che si potrebbero concretizzare attraverso l’utilizzo di quanto previsto dalla Legge 181/89.
Per l’operatività di questo strumento di intervento, dopo la scelta dei territori effettuata a livello nazionale dalle Regioni entro il 3 novembre scorso, si attende ora il Decreto definitivo del MISE previsto entro dicembre 2016.
