Le Camminate Gioachimite sono state patrocinate dalla Regione Calabria, dal Parco Nazionale della Sila e dalla Struttura di Attività Nazionale UISP Montagna. Inoltre, un importante contributo è stato fornito dalle amministrazioni comunali di Aprigliano, Bianchi, Carlopoli, Celico, Colosimi, Pedace, Pietrafitta, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Taverna e dalla collaborazione di enti e associazioni culturali locali tra cui: il Centro Studi Internazionali Gioachimiti di S. Giovanni in Fiore, l’associazione culturale Abate Gioacchino di Celico, l’associazione Pratopiano di Pedace e l’associazione Amici con il Cuore di Catanzaro.
Gli scopi e gli obiettivi delle Camminate Gioachimite sono: ribadire l’importanza del camminare come attività motoria adatta a tutti, al fine di prevenire e combattere gli effetti negativi dell’ipocinesi; riappropriarsi, riscoprire e valorizzare i luoghi florensi, la figura storica di Gioacchino da Fiore e il suo pensiero filosofico, che ha avuto tanta importanza per la cultura occidentale; individuare, recuperare, valorizzare e proteggere gli antichi sentieri e le strade carrarecce, non più in uso e non più riconosciute come vie storiche, vero nerbo viario di una regione montuosa e ancora fruibile naturalmente; garantire percorsi accessibili e sicuri ai turisti e ai pellegrini che scelgono di raggiungere a piedi, in mountain bike, a cavallo, i luoghi “gioachimiti”; contribuire a creare una logistica adeguata che garantisca ai turisti e ai pellegrini luoghi di sosta e di rifocillamento, promuovendo un tipo di turismo già in potenza sostenibile che valorizzi anche le produzioni agro-alimentari e le attività ricettive e ristorative legate agli itinerari; valorizzare le caratteristiche esistenti di particolare importanza dal punto di vista naturalistico, storico-culturale e antropico; contribuire alla salvaguardia del patrimonio storico-architettonico dei siti interessati.
Le Camminate 2017 permetteranno per il terzo anno consecutivo, di vivere una esperienza sportiva e culturale eccezionale in Sila, contribuendo a valorizzare la montagna calabrese e le sue eccellenze: aria salubre, boschi, laghi, fiumi, tradizioni locali, enogastronomia, storia, arte, archeologia e architettura religiosa delle antiche abazie florensi.
