Uovo di Pasqua o colomba? Quest’anno, purtroppo, una scelta faticosa. Eh sì perché, percorrendo le corsie dei supermercati dedicate ai due dolci pasquali per eccellenza, ci si imbatte in costi davvero maxi un pò su tutte le marche più note.
Effetti degli sbalzi climatici, prezzo del burro salito di un 83% in più rispetto allo scorso anno, instabilità sulle tariffe dell’energia sono alcuni fattori che hanno contribuito a far lievitare del 30-40% la spesa per l’acquisto di un uovo (fondente o al latte non importa) e fino al 36% le tanto amate colombe, specialmente quelle farcite. A tutto ciò si aggiunge l’inevitabile e ormai immancabile mannaia della speculazione, diventata una pratica fantasiosa giustificata da qualsiasi avvenimento di cronaca che riguarda l’attualità e a cui si attribuisce sempre una parte di colpa per gli aumenti sui generi alimentari.
Le famiglie sono in difficoltà e si vede dal lento svuotamento degli scaffali ove poggiano le invitanti uova, avvolte in meravigliose e coloratissime confezioni o le soffici e ricchissime colombe, ormai veri e propri oggetti di design gastronomico.
Cosa fare dunque? Sicuramente acquistare prodotti calabresi, visto, soprattutto, i minori costi di trasporto. Oppure, tornare ai tempi della pandemia e riscoprirsi chef o pasticceri. Però, visto che dovremo ritirare fuori spianatoie e mattarello a questo punto cerchiamo di dare priorità ai nostri dolci tipici. Così, una cuzzupa (ovvero ciambella a base di farina, uova e aromi vari), o un fragune (base di pizza e ricotta caprina in versione sia dolce che salata), una nepitella (dolce ripieno di marmellata) o un cuddurace (soffice come una brioche e aromatico), potranno attivare la fantasia e la vena culinaria di qualcuno, coinvolgere anche i più piccoli nella preparazione e nella scoperta di nuovi dolci da assaggiare, ma anche di un pezzo di storia della nostra regione e dei nostri popoli e, soprattutto, magari far risparmiare un po’ di soldini.
E non importa se per una volta i bimbi non romperanno l’uovo, trepidanti per la scoperta della sorpresa, magari anche per loro, come per noi adulti, la vera scoperta sarà fare la conoscenza o rispolverare queste prelibatezze ormai un po’ soffocate dallo sfrenato consumismo.

