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Università, sulla scelta di iscriversi ad un corso di laurea pesa il fattore virus

Poche settimane ancora per iscriversi ad un corso universitario. Dopo i mesi della chiusura, degli studi e degli esami on line è arrivato il momento di scegliere cosa fare nelle prossime settimane, per tracciare il futuro proprio e della società. Tanti giovani si sono diplomati nell’anno bisestile più nero degli ultimi secoli. Molti hanno ancora paura di muoversi, altri sono sfrontatamente certi che niente può succedere e non usano un minimo di prudenza e di precauzione. Adesso stanno per scadere i termini utili ad iscriversi nelle università del sud o del nord, senza fare divisioni di sorta o analisi sulla qualità dell’offerta formativa e della ricerca.

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Chi ha già deciso e si è iscritto ai test, chi si è già assicurato un numero di matricola, molti impauriti ancora pensano, rinviano o rinunciano ad un percorso di ulteriore qualificazione e di innalzamento del livello culturale e scientifico. Invece devono farsi coraggio, perché  con una formazione adeguata si può crescere e trovare lavoro, si è più attrezzati per muoversi in una società in piena trasformazione. Lo capiranno i nostri giovani che studiare nelle forme consentite dall’offerta formativa universitaria e non solo consente di fare un passo in avanti?

Forse no! O forse si! Questo può dipendere dall’orientamento che riceveranno dai genitori, insegnanti e amici più grandi. Un ruolo potranno svolgerlo le varie agenzie pubbliche e private dei servizi per il lavoro o la formazione con iniziative mirate a stimolare le scelte e a dare input ai diciottenni.

Quindi giovani sceglie non rimate al palo ad aspettare, fatevi coraggio perché dal sacrifico potrà aprirsi una prospettiva migliore per voi. Dallo studio e dalla conoscenza passa certamente la crescita e non dalle scorciatoie.

Vincenzo Canonaco

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