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Un pezzo di Reventino nell’opera prima dello scrittore Giuseppe Mimmo, firmata Marika Mazzeo

C’è un pezzetto di Reventino anche nell’opera prima di Giuseppe Mimmo, barese, neofita del settore, che ha scritto da poco la sua opera d’esordio: “Spelonche dei soli”. Nel suo bel libro, infatti, è presente un’opera dell’artista moderna Marika Mazzeo che vive, ormai da anni, in una piccola frazione di Serrastretta e che ha prestato la sua talentuosa mano per la realizzazione della copertina. Restando sempre alla parte grafica e artistica del libro, la Signora Maria Rosaria Macario ha realizzato il disegno interno.

Tornando al lavoro di Mimmo, esso costituisce un viaggio, una esperienza che, attraverso la bellissima cornice partenopea, porta in sé i semi di un viaggio e fisico e sentimentale…le metafore, il labirinto e il filo che ne indica la via maestra costituiscono sia un espediente narrativo che un richiamo al districarsi nei sentimenti e nella vita reale. Il canzoniere che ne esce, delinea appunto un percorso eclettico , fatto di endecasillabi e rime accostati in modo originale al vernacolo e al volgare persino.

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Arianna del mito, figura dell’ Amore e del sottobosco del dolore, il mare e la luce, diventano protagonisti di un teatro emotivo e simbolico, che dallo spaesamento, con rapide sterzate, passa all’energico desiderio di uno stato di salvezza condivisa. In un telaio di analogie visionarie e flussi prosastici, si passa dalla tradizione classica al dialetto e al vernacolo in modo graduale ma anche rapido e impercettibile dando la sensazione quasi di un opera impressionista. Cosa incredibile al giorno d’oggi le analogie e i richiami nonché il contesto dell’ opera sembrano ricalcare quel dolce stile novo proprio di altri tempi e Senza dimenticare la modernità e il linguaggio odierno si rimane nel solco dell’antico cercando di adattarlo umilmente si tempo odierni. Ne consegue un dettato eclettico che trasforma la ferita amorosa, in laboratorio di suoni e pitture, dall’ invocazione alla donna, alla lotta contro l’inerzia, dal respiro soffocato alla rinascita nel segno del filo di Arianna.

“Spelonche dei soli” mette in scena una educazione sentimentale, che nel gesto minimo, appena accennato dei corpi, trova la condizione per uscire dal labirinto e passare dall’io frammentato alla coppia come promessa di forma. Con la casa editrice Leonida di Reggio Calabria, Giuseppe Mimmo è alla sua prima pubblicazione ed è già disponibile on line sul sito della Leonida edizioni la pre-ordinazione della sua opera.

 

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