Il presidente dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (U.Di.Con) Denis Nesci: “Scura si dimetta. La Sanità in Calabria è al collasso, annunceremo manifestazione con tutti i cittadini”.
Una richiesta che scaturisce dalla recente notizia che riguarda “l’ennesimo episodio gravissimo, ovvero, l’obbligo per i cittadini al pagamento di tutte le prestazioni sanitarie che, di fatto, porterà a numerosi disagi come l’allungamento delle liste d’attesa – scrive in una nota il presidente Nesci – ci ha portato oltre ogni limite, per questo abbiamo deciso di manifestare davanti ai più importanti e simbolici pronto soccorso della Regione, almeno uno per provincia, al fine di dare un segnale forte su un tema che per altro affrontiamo davvero in maniera costante”.
L’episodio al quale si fa riferimento è quello delle ultime ore e che vede ancora una volta protagonista il Commissario Massimo Scura che non ha ascoltato il grido dei cittadini e le sollecitazioni delle parti in causa, costringendo gli utenti al pagamento delle prestazioni ambulatoriali.
“Molti cittadini calabresi, rinunciano addirittura a curarsi, rendiamoci conto di dove sia arrivata la situazione della Sanità in Calabria, dove neanche il lato positivo delle strutture private accreditate riesce ad essere salvato – continua Nesci – il nostro appello va al Governatore della Calabria, che aveva promesso di incatenarsi e che ora ha la possibilità di dimostrare realmente il suo disappunto partecipando alla nostra manifestazione con tutti i consumatori calabresi. Chiediamo, inoltre, al neo Ministro della Sanità di aprire il primo fascicolo che si ritroverà sulla sua scrivania, che sicuramente non potrà che essere quello della Sanità calabrese e che la metterà di fronte al totale fallimento di un commissariamento ormai sistemico ed all’inadeguatezza dei commissari visto lo stato delle cose – conclude Nesci – al Commissario non abbiamo altro da dire se non che sarebbe ora di mettersi una mano sulla coscienza e con un sussulto d’orgoglio presentasse le sue dimissioni al neo Ministro visto la gestione scellerata delle dinamiche legate alla Sanità in Calabria”.
