Tropea, la straordinaria testimonianza di una turista australiana
Enzo Bubbo
Karen Laurent, turista australiana, ha un’indole cosmopolita e di spiagge in vita sua ne ha viste tante.
Ora si trova a Tropea e la testimonianza del suo viaggio in terra calabra è più potente di uno spot pubblicitario curato nei minimi dettagli da esperti di marketing e turismo.
Scrive l’aspirante istruttrice di pilates: “Sono australiana e di spiagge belle ne ho viste parecchie. Per questo pensavo che Tropea sarebbe stata solo un’altra tappa del viaggio. Mi sbagliavo. La mattina è iniziata con una passeggiata nel centro storico. Vicoli, balconi pieni di fiori, il profumo del caffè e quel mare che spunta all’improvviso dietro ogni angolo. Nel pomeriggio sono scesa in spiaggia e ho passato ore in acqua. Non ricordo nemmeno l’ultima volta che ho visto un mare così trasparente. La cosa che mi è piaciuta di più, però, è stata l’atmosfera. Nessuno corre, nessuno ha fretta. Ti ritrovi a guardare il mare senza un motivo preciso e il tempo passa senza che te ne accorga. Quando il sole è tramontato ho capito perché così tante persone, dopo essere state qui una volta, continuano a tornarci. Adesso lo capisco anche io “.
Karen Laurent, dopo aver visto Tropea, ha contattato la scrittrice Rossella Scalzi, figlia di emigrati e residente a Lugano, per far sapere ai calabresi che hanno bellezze paesaggistiche uniche al mondo: missione compiuta.
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Da oggi, anche Karen Laurent sa perché il nome Calabria, da etimo greco, vuol dire “faccio sorgere il bello”.