di Tania Romeo –
Ai piedi del maestoso Monte Reventino, tra il respiro antico dei boschi e l’aria limpida che accarezza le alture di Decollatura, si è svolto un momento di alto valore simbolico dedicato all’artista Francesca Patitucci.
Il Reventino non è soltanto un luogo geografico: è una presenza viva, una montagna che domina e protegge, un orizzonte che invita all’elevazione. Scenario naturale di rara bellezza, rappresenta un punto di riferimento identitario per il territorio. In questo contesto suggestivo, la consegna della targa e della pergamena è diventata un gesto carico di significato, quasi un rito tra arte, paesaggio e comunità.
La premiazione è stata voluta dall’Associazione Solaria, con a capo il presidente Sandro Benincasa, che ha fortemente sostenuto questo riconoscimento quale segno concreto di valorizzazione del talento artistico del territorio. Un’iniziativa che testimonia l’attenzione dell’associazione verso le eccellenze culturali e la promozione delle arti visive.
La consegna ufficiale è stata conferita da Tania Romeo, direttore artistico, regista e scenografo teatrale, che ha dato forma al momento con sensibilità istituzionale e visione culturale. La targa e la pergamena — accompagnata dalla critica già redatta — sono state consegnate all’interno della casa dell’artista, nel luogo intimo della creazione, tra tele e colori, dove l’arte prende vita lontano dai riflettori ma con la stessa intensità.
Questo riconoscimento si inserisce nel più ampio progetto dell’evento multidisciplinare “Il Volo di Icaro”, ospitato dal dicembre 2025 al gennaio 2026 presso il Museo Marca – Museo delle Arti di Catanzaro e diretto da Tania Romeo. Una manifestazione che ha intrecciato arti visive, teatro, danza e moda, ponendo al centro il mito come metafora della tensione verso l’alto e del desiderio di superamento.
La pittura di Francesca Patitucci si distingue per una sensibilità cromatica intensa e per una capacità evocativa che richiama la natura stessa del Reventino: verticale, profonda, radicata e al tempo stesso protesa verso il cielo. Le sue opere sembrano assorbire la luce della montagna e restituirla in vibrazioni sottili, dove colore e materia dialogano in equilibrio.
Il suo segno è consapevole, stratificato, mai casuale. Le cromie si modulano tra chiaroscuro e trasparenze, creando una dimensione emotiva che coinvolge l’osservatore in modo silenzioso ma potente. È una pittura autentica, coerente, capace di custodire identità e visione.
In questo incontro tra associazione, direzione artistica e territorio, ai piedi del Reventino, si è rinnovato lo spirito de “Il Volo di Icaro”: un volo che parte dalle radici per elevarsi verso nuove prospettive culturali.
E mentre la montagna vegliava silenziosa, l’arte ha ribadito ancora una volta la sua forza: unire cielo e terra, comunità e creatività, memoria e futuro.
La Patitucci, visibilmente emozionata alla consegna del riconoscimento, ha voluto ringraziare “L’associazione per avermi pensato e aver premiato le mie opere. Come devo ringraziare Tania (Romeo ndr) per la sua attenzione e la sua grande sensibilità artistica”.
L’artista ha poi raccontato le sue creazioni. “Si tratta di tre opere raffigurante la prima , il cielo di Icaro e cioè l’ambizione umana, il raggiungimento di un obiettivo, l’ambizione non deve essere per forza un sentimento negativo ma il raggiungimento delle aspirazioni positive personali. La seconda opera – ha spiegato ancora la Patitucci – rappresenta il volo di Icaro verso questo cielo, ma come nella vita si manifestano degli ostacoli negativi di vario genere a Icaro si scioglie la cera per il calore emanato dal sole. Nella terza opera, infine, – ha concluso – Icaro si avvolge della luce e nelle proprie aspirazioni, precipitando verso il suolo dove tutto cessa di esistere e realizzare”.
Alcuni scatti del vernissage de “Il Volo di Icaro”
Alla mostra multidisciplinare allestita al polo museale MARCA di Catanzaro tra dicembre e gennaio scorsi, ha esposto anche un’altra artista del Reventino e di Decollatura in particolare, Luigia Boccalone che così ha spiegato le sue opere: In occasione del volo di Icaro ho dipinto un dittico a tecnica mista, intitolato evanescenza l’ascesa si fonde con la fragilità. Le forme, leggere e sospese, sembrano dissolversi nel cielo perdendo ogni contorno definito. Non è il racconto di una caduta, ma l’istante in cui la materia si trasforma in luce, diventando pura evanescenza”.

