Si è svolto nel pomeriggio di sabato 7 marzo, presso la Casa della Cultura di Tiriolo, l’incontro pubblico dedicato alla riforma della magistratura dal titolo “Le ragioni del No”. L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini, amministratori e rappresentanti del mondo politico e giuridico, riuniti per discutere le implicazioni della riforma e le posizioni contrarie espresse da parte della società civile.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento su temi centrali come l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’indipendenza della magistratura e la tutela dei principi costituzionali. Durante il dibattito sono stati affrontati diversi aspetti della riforma, sia tecnici che politici con interventi che hanno evidenziato preoccupazioni e criticità legate alle possibili conseguenze sul sistema giudiziario italiano e non solo.
Tra i relatori intervenuti figuravano Fiorella Cannatà, dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Tiriolo, il Giudice della Corte di Appello di Catanzaro, Ilario Nasso, Antonio Cocerio, segretario locale del Partito Democratico, l’avvocato Ernesto Mazzei, e il costituzionalista Walter Nocito, docente di diritto costituzionale presso l’Università della Calabria.
A concludere il panel è stato l’intervento di Francesco Tallarico, rappresentante della segreteria regionale di Sinistra Italiana.
Nel corso dell’incontro i relatori hanno illustrato le motivazioni che, secondo i promotori dell’iniziativa, rendono necessario respingere la riforma nel referendum costituzionale. Il dibattito ha messo in evidenza l’importanza di una partecipazione informata dei cittadini su temi che riguardano direttamente il funzionamento delle istituzioni democratiche.
La serata si è conclusa con un momento di dialogo con il pubblico, che ha posto domande e condiviso riflessioni sul tema della democrazia nel panorama internazionale e quanto questo referendum possa influenzare tale stabilità. Un appuntamento che ha confermato l’interesse della comunità di Tiriolo verso questioni di rilevanza nazionale e costituzionale.

