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Tiriolo – “La stanza delle parole”: Un piccolo rifugio per chi crede ancora nei libri

Tiriolo – Ci sono parole che non stanno ferme: cercano case, scaffali, mani che le sfoglino. Nascono per essere lette, condivise, custodite. Da questo bisogno è nata “La stanza delle parole”, un’iniziativa ideata da Storie di Inchiostro, lo studio di copywriting di Chiara Paone che ha sede in Viale Mazzini a Tiriolo.

Un progetto indpendente semplice e rivoluzionario allo stesso tempo: una piccola casetta di libri, sempre aperta, a disposizione di chiunque voglia prendere in prestito una storia o lasciarne una in dono.
C’è solo una regola, che profuma di cura e responsabilità:
• prendi un libro,
• scrivi sul registro i tuoi dati e il titolo che hai scelto,
• leggilo con attenzione,
• poi riponilo al suo posto, così che possa continuare il suo viaggio.

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La stanza delle parole è più di una libreria libera: è un invito a fermarsi. A riscoprire la bellezza di leggere, in un tempo che spesso corre troppo veloce. È un atto di comunità, un gesto che dice: le storie non appartengono a nessuno, ma possono salvare tutti.
Perché crediamo che ogni libro sia una finestra, e che nessuna finestra debba restare chiusa.
E così, in un angolo di paese, prende vita uno spazio che non ha porte né orari, ma che custodisce la ricchezza più grande: la possibilità di incontrarsi attraverso le parole.
La stanza delle parole è questo: una promessa.
Che ci saranno sempre storie per chi ha voglia di ascoltarle.

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