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Tiriolo con la biblioteca diffusa collocati dei libri e delle poesie nel tunnel in Piazza Italia

Tiriolo – La diffusione della poesia diventa attuale a Tiriolo. I fogli con i testi di alcune poesie, che rimangono  disponibili e leggibili a quanti ritengono attratti dal farlo, sono collocati nel tunnel che si trova a Tiriolo in Piazza Italia, come riportiamo in alcune foto a corredo del testo della notizia in questa pagina.

In pratica è stato creato un luogo in cui si sviluppa una biblioteca diffusa, dove si lascia un libro per prenderne un altro, di fatto avviene e si attua uno scambio non solo materiale ma anche culturale ed un punto di incontro dei giovani.

Nel salutare e far comprendere e illustrare l’iniziativa – di cui tra l’altro è stata promotrice – l’assessore del comune di Tiriolo, Anna Laria, ne spiega il senso come riporta la dichiarazione, pervenuta in redazione, che di seguito pubblichiamo.

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«Un pò in anticipo rispetto alla programmazione, ma dopo le nuove misure anticovid approvate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, avevamo bisogno di un pò di magia.
Ho girato tante città andando alla ricerca del Movimento, leggere le parole sui muri mi fa sentire libera e partecipe di un mondo tutto mio.
Il Movimento per l’Emancipazione della Poesia (MeP) è un movimento apartitico, di azione politica e sociale, che si propone quale rete alternativa di creazione e diffusione di poesia contemporanea.
Espressione di un’esigenza collettiva, il MeP nasce dalle contraddizioni riscontrate nell’attuale società, consumistica e disattenta, e con pratiche diverse si adopera per risolverle.

Il Movimento si struttura come un discorso in divenire, basato sull’apporto attivo e continuo di una moltitudine eterogenea di militanti.
Il MeP non fa critica, non seleziona, non censura, piuttosto intende creare uno spazio di incontro e dialogo con la poesia. Più dell’esito di tale dialogo, a noi interessa renderlo possibile: per questo abbiamo scelto la strada come primo luogo di pubblicazione.
Continueremo a guardarci e a guardare la realtà che abbiamo attorno, fino a quando le condizioni che hanno generato il MeP non saranno radicalmente cambiate. Allora un movimento per l’emancipazione della poesia non avrà più senso di esistere».
Le foto sono scatti di cui è autore Luigi Guzzo.

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